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Nietzsche: introduzione, tragedia, opere


Nietzsche nasce come filologo ( filologia: studio dell’antichità ) che lo porta a concentrarsi sull’atte greca che rappresenta per lui il territorio in cui l’uomo ha espresso al meglio il suo rapporto con la vita.
cosi come per Kierkegaard, che mette al centro l’uomo comune del suo tempo, anche per Nietzsche è centrale l’esistenza dell’uomo ed il suo rapporto con la vita.

Nietzsche afferma che la traduzione occidentale ha messo al centro la scultura e l’architetteranno per definire lo spirito artistico dei greci, basato su alcuni canoni come : armonia, proporzione, dinamismo ed equilibrio. È l’ideale artistico greco.
Questo viene espresso al meglio nella tragedia: espressione artistica nei teatri.
Nietzsche ha messo in luce che la vita dell’uomo non ha però solo armonia e proporzione ma che molto spesso l’uomo vive un rapporto con la vita dominato dal caos e dal dolore e dalla mancanza di riferimenti. La tragedia deve essere riscoperta in quanto in essa sono contenute le informazioni utili all’uomo per mettersi in relazione con la vita.
Le 4 fasi dello sviluppo della sua riflessione:
- scritti giovanili: “La nascita della tragedia “, “Le considerazioni inattuali “
- opere illuministe: “umano troppo umano “, “la gaia scienza”, “Aurora”
- periodo dello Zarathustra: “così parlò Zarathustra “
- periodo finale: “ecce homo”, “anticristo”
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