Nietzsche

La filosofia moderna dell’ottimismo si conclude proprio con Nietzsche. Con lui inizia il pessimismo.
Primo filosofo del 900, fu chiamato il profeta della prima guerra mondiale.
Il fulcro della sua filosofia è quello di smascherare la falsità della civiltà occidentale e il suo fine è la distruzione dei falsi valori e la liberazione dell’uomo-
Nietzsche è il fondatore del NICHILISMO (vuol dire nulla): tutto è distrutto dunque bisogna contare su se stessi.
Esistono due tipi di nichilismo:
• passivo: la negazione di tutti i valori fino ad ora conosciuti (eg: cristianesimo, positivismo, razionalismo, etc.)
• Attivo: negare la stessa negazione, riscrivere da zero la tavola dei valori con la nascita di una nuova era.
Esistono tre fasi:
1. Nietzsche privilegia l’arte perché è l’unica che dipinge la vera realtà e la sua decadenza (occidentale).

2. Critica la metafisica e la morale attraverso l’annuncio della morte di Dio e la trasmutazione dei valori (metodo genealogico; distruggere il fondamento).
3. Nichilismo: dopo aver distrutto tutto la conoscenza oggettiva diventa ermeneutica cioè interpretativa.
Nietzsche diventa pazzo a causa della propria filosofia, frutto della follia. (Follia e Filosofia sono due momenti diversi).
I suoi scritti sono stati pubblicati dopo la morte dalla sorella. Essi saranno ispirazione per il nazismo con i principi di antisemitismo, antidemocraticismo e antiegalitarismo.
Dopo la guerra, Nietzsche è denazificato - dato che la colpa è della sorella che inserì i principi nazisti - e progressista poiché considerato il successore di Marx.
Nel libro “nascita della tragedia” del 1872, Per esprimere la propria concezione estetica Nietzsche ricorre alle figure mitiche greche: l'Apollineo e il Dionisiaco. Apollineo simboleggia la bellezza, il sogno, la luce, la tendenza alla forma perfetta, mentre Dionisiaco simboleggia il caos, il cambiamento, l’oscurità.
Per Nietzsche però a prevalere è il Dionisiaco poiché l'Apollineo è l'illusione mentre il Dionisiaco fa vedere all'uomo tutto l'abisso della sua condizione.
Per Nietzsche l’arte è combinazione di spirito Apollineo e spirito Dionisiaco.
Abbiamo due periodi della tragedia:
1. Nel primo periodo: lo spirito Dionisiaco sopravvale l’Apollineo, si ha lo smascheramento dell’inganno esistenziale e la rivelazione dell’abisso tragico.
2. Nel secondo periodo: lo spirito Apollineo sopravvale il Dionisiaco, si ha la trasfigurazione degli aspetti orribili del Dionisiaco e si sposta lo sguardo dalla tragedia alla bellezza esteriore.
Il primo rappresentante della distruzione del Dionisiaco è Socrate il quale fa prevalere la ragione sull’istinto.
Nietzsche vuole il ritorno del Dionisiaco perché è visione realistica della vita che è lotta e crudeltà.
Esistono due possibilità: fuga dal mondo per poi cercare rifugio nella religione o accettazione cioè dire sì a ciò che il mondo mi propone.
Dopo questa prima fase, ne esiste una seconda che porta al nichilismo passivo con metodo genealogico (smascherare la debolezza della civiltà occidentale). Il fine è quello di aprirsi ad una nuova vita (Zarathustra).
Critica alla scienza
La sapienza, secondo N, è cultura Dionisiaca ed ognuno ha la propria.
La scienza, invece, è appiattimento alla mediocrità per questo motivo N vuole una forma di sapere per tutti.
La scienza ci mette tutti allo stesso livello poiché elimina la forza vitale dell’uomo.
Il metodo scientifico toglie alla vita la possibilità di scelta, la molteplicità.
La funzione positiva della scienza (solo quella legata all’azione) è promuovere il dominio dell’uomo sul mondo.
Critica alla storia
N critica la storia occidentale e il suo carattere provvidenziale cioè che i fatti sono legati ad un unico fine.
L’uomo è spettatore della storia e non protagonista. La storia rivolge l’uomo al passato distogliendo la sua attenzione dal presente e dal futuro e dunque diventa incapace di manifestare la propria vitalità.
Per vivere in felicità esiste solo il fattore OBLIO.
Esistono tre tipi di storia, ognuno con un aspetto negativo ed uno positivo:
1. Storia archeologica (quella che cataloga i fatti del passato)
+ esaltare e conservare il passato / – cristallizzazione della vita.
2. Storia monumentale
+ spingere verso una emulazione positiva / – spingere verso il fanatismo per rendere il passato mitico.
3. Storia critica
+ vivere il presente e proiettarsi al futuro / – dimenticare che si è il risultato del passato.
Critica alla metafisica
La metafisica crea un dualismo:
• Ciò che è bello e vero appartiene ad un mondo sovrasensibile (guardare oltre ciò che percepiscono i sensi).
• Ciò cheè brutto e falso appartiene ad un mondo sensibile.
Con N la metafisica entra in crisi : da qui parte il nichilismo che si conclude con il dire che Dio è morte.
Dunque il nichilismo è la conseguenza della crisi della metafisica.
Con l’affermazione “Dio è Morto” (che sarebbe la fine di ogni metafisica) non si vuole essere parte dell’ateismo, ma con Dio si intendono tutti i fondamenti dell’occidente.
Senza i fondamenti, però, non possiamo definire una cosa giusta o sbagliata: crollato dunque ogni punto di riferimento, bisogna vivere con se stessi.
Il nichilismo è dunque vivere senza illusioni.
Critica al cristianesimo
Anche il cristianesimo crea un dualismo:
• Tutto ciò che è positivo è di Dio
• Tutto ciò che è negativo è dell’uomo.
Il cristianesimo è la più alta corruzione ed è la religione della rinuncia -> dire no alla vita.
Il cristianesimo mortifica l’uomo modificandone la scala dei valori che diventano non-valori.
Corpo – orgoglio – forza - anima – umilta’ – debolezza
Il cristianesimo reprime gli impulsi primari con l’idea del peccato con cui l’uomo verrebbe annientato dentro e fuori poiché nasce il senso di colpa che è auto stordimento. L’uomo diventa, quindi, aggressivo nei confronti della vita e del prossimo.
Tutto ciò è una critica al cristianesimo e non a Cristo, santo anarchico ed unico cristiano morto in croce.
Critica ai valori
N nega i valori morali universali. Egli dice che non esistono.
Valori e morale sono proiezione di tendenze umane, il valore è spirito di essere massa dell’uomo.
L’uso delle regole serve per mantenere il potere con umiltà.
N propone la trasmutazione dei valori (cioè un cambiamento interiore):
• Bisogna dire sì alla vita (spirito Dionisiaco) per affermare se stessi
• Bisogna dire no ai vecchi valori.
Esistono due morali:
• morale dei signori, esaltazione della forza vitale dell’uomo
• morale degli schiavi, tutti siamo uguali per questo la forza vitale dell’uomo è annientata.

Esiste ancora una terza fase in cui si passa dal nichilismo passivo a quello attivo.
Il passaggio avviene solo dopo lo smascheramento della finzione del mondo razionale = liberazione.
Dio è tutto ciò che ci rassicura e ci prospetta oltre il mondo, la più grande delle bugie.
La conseguenza della morte di Dio è lo smarrimento esistenziale e l’avvento dell’oltreuomo.
Stato, umanità, scienza, socialismo sono considerati divinità, non c’è soluzione.
Oltreuomo
N scrive il libro “Così parlò Zarathustra” . Zarathustra era una profeta viandante che annunciava la morte di Dio e l’avvento dell’oltreuomo.

Z dice che non esistono più verità poiché il mondo è interpretato singolarmente da ciascun individuo.
Egli è l’unico che si accorge del proprio errore (aver creato una morale) e ne annuncia la fine (della morale).
N definisce il nuovo uomo Ubermensche (superuomo / oltreuomo)  Superuomo è lo stesso uomo potenziato; l’OLTREUOMO è un uomo nuovo.
I temi dell’opera sono:
• Oltreuomo
• Volontà di potenza
• Eterno ritorno
L’oltreuomo nasce alla morte di Dio ed è colui che riesce a calpestare tutti gli dei. Non è un Dio ed è diverso da Dio.
Egli afferma se stesso ed i propri valori, è legge a se stesso (richiamo allo spirito Dionisiaco) ed ha un solo mondo (terra) e un solo corpo (no anima, è solo carne). L’unica morale riconosciuta è la realizzazione della propria felicità.
Per diventare oltreuomo bisogna attraversare tre metamorfosi:
• Cammello – sopportare il peso dei vecchi valori
• Leone – uomo che riconosce la falsità dei vecchi valori di cui non riesce a liberarsi
• Bambino – non ha morale; è l’unico che si libera dai valori.
La felicità è il presupposto di ogni uomo, è prima ancora di noi stessi.
Caratteristica dell’oltreuomo è la volonta’ di potenza ovvero ciò che muove l’uomo ad agire.
La volontà di potenza è:
• Molla della storia
• Dominio dell’uomo sulla natura
• Dominio dell’uomo “sull’altro uomo”
• Volontà di oltrepassare i limiti.
La volontà di N spinge ad una vita senza riposo, verso il futuro, verso la volontà di superamento di ciò che è in ciò che sarà (oltreuomo trasforma il presente in base alla propria volontà).
Altra caratteristica importante dell’oltreuomo è l’eterno Ritorno.
Per N il tempo è ciclico e circolare cioè sia passato che futuro determinano il presente. Il presente è figlio del passato e padre del futuro dunque passato e futuro coincidono nel presente.
Due interpretazioni possibili:
• Infinità del tempo e finitezza della materia porterà ad un eterno ripetersi dell’uguale
• Dimensione etica del tempo: decidere (uomo divenuto oltreuomo può diventare padrone del tempo). Il tempo fuori dall’uomo non ha più senso.
“Così volli che fosse, così voglio, così vorrò”  tempo determinato dall’uomo attraverso la propria volontà.
Ciò porta alla liberazione della vita e del mondo, la realtà è accettata per quello che è e si ha il ritorno dello spirito Dionisiaco.

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