Concetti Chiave
- Il neocriticismo si propone di sviluppare una ricerca filosofica che si distacchi dalla metafisica, rielaborando l'impostazione trascendentale di Kant.
- Il ritorno a Kant è motivato dalla necessità di superare l'idealismo, arginare il positivismo e opporsi al materialismo, creando una convergenza tra questi elementi.
- La filosofia scientifica di Cohen cerca di recuperare una teoria della conoscenza legata alla dimensione empirica, in polemica con le posizioni materialiste e positiviste.
- La critica della ragione e il primato del pensare sono elementi fondamentali della filosofia kantiana che influenzano il neocriticismo, enfatizzando la spiritualità.
- La teoria generale della conoscenza di Hermann Cohen è un'opera centrale del neocriticismo, focalizzata sull'aspetto logico-matematico della conoscenza e con un chiaro approccio epistemologico.
Il ritorno a Kant
Il neocriticismo si pone come il terreno fertile su cui far sviluppare nuovamente una ricerca filosofica svincolata dalle trame incontrollabili della metafisica; essa si delinea inizialmente come una rielaborazione dell’impostazione trascendentale della filosofia di Kant (per questo è più corretto parlare di “neocriticismo” piuttosto che di “neokantismo”), finalizzata alla fondazione della conoscenza così come questa si determina nel quadro delle teorie scientifiche.
Quali sono i motivi del ritorno a Kant?
Il ritorno a Kant è necessario per tre motivi fondamentali, contrapposti ma convergenti: anzitutto per uscire dall’“ubriacatura” dell’Idealismo, cioè da un’interpretazione idealistica di Kant (Fichte crede di interpretare nel suo senso più proprio il kantismo, di esserne il discepolo più fedele), quindi per arginare la sopravvenienza del positivismo, che assolutizza il fatto ed infine per opporsi al materialismo, esploso in quegl’anni.
La filosofia scientifica di Cohen
Grazie a Kant si ritiene possibile il recupero di una filosofia teoretica non immediatamente idealistica, sebbene sia stata avanzata da molti l’accusa d’idealismo; ciò che maggiormente interessa del filosofo königsbergico, di cui tutti condividono l’impianto generale, è la teoria della conoscenza, l’idea di una conoscenza che parte anzitutto da una critica della ragione, da una visione della conoscenza legata alla sua dimensione empirica (filosofia del limite) e dall’esito fondamentale della rivoluzione copernicana, cioè il primato del pensare, della spiritualità (polemica al materialismo e al positivismo). Si mira comunemente ad una filosofia scientifica, un cui chiaro risultato è La teoria generale della conoscenza di Hermann Cohen, opera incentrata sull’aspetto logico-matematico della conoscenza e le cui definizioni ed argomentazioni hanno un carattere esclusivamente epistemologico.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale obiettivo del neocriticismo rispetto alla filosofia di Kant?
- Per quali motivi è considerato necessario un ritorno a Kant?
- Qual è l'importanza della teoria della conoscenza di Hermann Cohen nel contesto del neocriticismo?
Il neocriticismo si propone di rielaborare l'impostazione trascendentale di Kant per fondare la conoscenza nel contesto delle teorie scientifiche, distaccandosi dalle influenze metafisiche (come indicato nel testo).
Il ritorno a Kant è necessario per tre motivi: superare l'interpretazione idealistica dell'Idealismo, contrastare il positivismo che assolutizza il fatto e opporsi al materialismo emergente (come evidenziato nel testo).
La teoria della conoscenza di Hermann Cohen è fondamentale poiché si concentra sull'aspetto logico-matematico della conoscenza, sostenendo una visione epistemologica che critica il materialismo e il positivismo, in linea con l'eredità kantiana (come descritto nel testo).