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Karl Marx - L'importanza nello scenario politico

L’aggettivo marxiano si usa per riferirsi direttamente a Marx, mentre marxista indica ciò che è ispirato a Marx. Marx definì “scientifico” il proprio socialismo. Il marxismo è una forma di pensiero che abbraccia più ambiti disciplinari come la filosofia, la politica e l’economia. Ognuno di noi non può non dirsi marxista perché il pensiero di Marx ha avuto un’influenza notevole in moltissimi settori e nella chiave di interpretazione di alcuni fenomeni. Il grosso merito di Marx infatti era stato quello di sottolineare l’importanza dell’economia come chiave di lettura in molti settori. La filosofia di Marx era importante perché era una filosofia per la prassi, cioè per l’azione. Marx disse che “dalla critica del cielo bisogna passare alla critica della terra”. Fino ad ora i filosofi hanno interpretato il mondo, ora la filosofia lo deve cambiare. Marx criticò gli altri filosofi. Trovò che Feuerbach e tutti i filosofi della sinistra hegeliana avevano compiuto riflessioni interessanti, ma non avevano fatto altro che criticare e lamentarsi, senza agire attivamente per cercare di cambiare le cose concretamente. Marx scrisse un saggio sulla persecuzione ebraica, che fece abbastanza discutere. Le influenze principali del pensiero di Marx furono Hegel, Feuerbach, la sinistra hegeliana e i socialisti precedenti.

C’è un legame stretto tra Hegel e Marx. Hegel infatti ha rappresentato per Marx un riferimento molto importante, nel bene e nel male. Per una critica alla filosofia del diritto di Hegel è un’opera in cui Marx critica soprattutto la concezione dello stato di Hegel. Il difetto dell’idealismo era quello di porre prima l’astratto e poi il concreto, come aveva detto Feuerbach. Marx notò che nella società capitalistica non era vero che lo stato è superiore alla società civile, ma è il contrario. La società civile per Marx era superiore allo stato, il quale era asservito agli interessi della borghesia e delle classi dominanti. Marx vide la rivoluzione francese come l’affermazione della borghesia, che iniziò così a imporre la propria volontà a tutti. Marx apprezzò la dialettica di Hegel, cioè la lettura della realtà come scontro tra opposti. Poi apprezzò anche l’idea che esiste una razionalità nel mondo. Per Marx la ragione che sta alla base di tutto è materialistica, cioè legata ai rapporti socio-economici. Entrambi sono storicisti perché sono convinti che la storia sia una concatenazione di fatti legati logicamente tra loro. Importante fu la dialettica padrone - servo. Marx riprese ed elaborò la questione secondo cui il servo deve darsi da fare per diventare autocosciente e rendersi indipendente. Egli riconobbe a Hegel il merito di avere introdotto la dimensione socio - economica, con la società civile. La religione in Hegel era una tappa importante nel raggiungimento dello Spirito, mentre Marx la definì “l’oppio dei popoli”.

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