Vita di Karl Marx

Karl Marx nasce a Treviri sotto il dominio francese da una famiglia agiata molto aperta culturalmente. Molto importante il rapporto con il padre, meno quello con la madre, donna molto pragmatica. Frequenta prima il liceo, poi l'università iscrivendosi a Legge per seguire la carriera del padre. Dopo la lettura di alcune opere di Hegel si trasferisce a Filosofia dove termina gli studi presentando una tesi sulla filosofia di Democrito ed Epicuro. Dopo gli studi avrebbe voluto insegnare all'università, ma non è stato possibile a causa delle sue idee contrastanti sul governo. Sposa una nobile donna che lo accompagna per tutta la vita e dalla quale ha dei figli. Questi però,costretti a vivere di stenti, non sono sopravvissuti. Marx si sposta così a Parigi dove si dedica alla scrittura di alcune opere per poi stabilirsi definitivamente a Londra. Qui incontra Engels con il quale instaura un rapporto amichevole oltre che di collaborazione. Insieme scrivono "Il manifesto del Partito Comunista".

Il pensiero filosofico di Marx

Questo si ispira alle idee di S.Simone sul simbolismo utopico, ad Adam Smith per quanto riguarda il campo economico e ai fisiocratici riguardo la visione dello stato.
La sua filosofia si distacca dall'idealismo e da Hegel spostando il punto centrale sulla ragione e sulla concretezza che va raggiunta attraverso una rivoluzione all'interno dello stato. Scrive "Annuali franco-tedeschi" i quali affrontano il tema dello stato e "Manoscritti economici filosofici" che si riferiscono al sistema economico. Rifiuta il concetto di stato civile di Hegel ma esalta il modello di polis greca dove il bene pubblico e quello privato veniva condiviso.
L'alienazione
Secondo Marx il lavoro aliena l'uomo perché il capitalismo sfrutta il proletariato, perciò è da parte di questi ultimi che deve partire una rivoluzione. L'operaio non viene retribuito o viene mal ripagato, questo lo rende solo meccanismo di un sistema che arricchisce solo il capitalismo.

La storia

Marx afferma una concezione materialistica della storia poiché questa è determinata da strutture, sistemi economici e sovrastrutture. L'economia dello stato rappresenta la struttura, mentre la politica rappresenta la sovrastruttura. La storia è dunque fondata dalla concretezza e gli elementi portanti di essa sono i mezzi di produzione (o forza produttiva): lavoro, tecnologie e macchinari; e rapporti di produzione: rapporti tra varie classi. Marx inoltre analizza l'evoluzione dei sistemi economici e giunge a sostenere che la storia è caratterizzata da un processo dinamico.

"Il manifesto del partito comunista"

Scritto nel 1848 con Engels, tratta di un'analisi approfondita sulla borghesia, della lotta di classe e dei falsi socialismi. Secondo Marx la borghesia è una classe sociale che con il suo potere schiaccia le altre classi, ma allo stesso tempo la reputa una classe all'avanguardia perché attraverso i mezzi di produzione ha creato un valido sistema economico. La lotta fra classi però è inevitabile perché proletariato e borghesia vivono in un profondo conflitto. Marx distingue poi tre tipi di socialismo: quello conservatore che cerca di rimediare alle difficoltà del capitalismo senza eliminarlo del tutto; quello reazionario che attacca la borghesia rivolgendosi ancora a parametri che riguardano il passato e si divide a sua volta in feudale, piccolo-borghese e tedesco; e infine quello critico-utopistico ispirato alle idee di S.Simone.

"Il capitale"
Quest'opera rappresenta un'analisi sociale attraverso cui si può comprendere l'evoluzione del capitalismo.
Marx parte esponendo una suddivisione della merce in: valore d'uso, valore legato ai bisogni primari, prodotti per soddisfare la creatività; e valore di scambio, la produzione del prodotto affinché possa essere scambiata con altri paesi. L'economia capitalista è determinata infatti dal rapporto merce-denaro dove l'individuo compra la merce per rivenderla, e con il denaro che ricava investe su altre merci. Allo stesso modo il lavoro dell'operaio viene visto come merce, la quale viene comprata dal capitalista. La merce viene valutata in base alle ore di produzione che occorrono per produrla anche se non sempre il prezzo di un prodotto corrisponde al lavoro effettivo impiegato.
Infine Marx parla anche di plus valore, questo non indica il profitto, ma è determinato dal capitale variabile, che riguarda la paga degli operai, e dal capitale costante, che invece viene investito per la manutenzione dei macchinari.

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