Concetti Chiave
- Marcuse propone una sintesi tra le filosofie di Marx e Freud, avvicinandosi anche al pensiero di Nietzsche, per analizzare la condizione umana e il ruolo del piacere.
- In "Eros e civiltà", Marcuse distingue tra "rimozione di base" e "surplus di rimozione", evidenziando come un Super-io rigido impedisca il godimento della vita.
- Nell'opera "L'uomo a una dimensione", Marcuse critica l'alienazione dell'individuo in una società tecnologica che confonde ragione e realtà, mascherando la verità con un'illusoria democrazia.
- La tolleranza nella società opulenta è definita come "tolleranza repressiva", dove il permissivismo è limitato da una minaccia al sistema stesso.
- Il "Grande rifiuto" è rappresentato dagli esclusi della società, come i dissidenti dei Paesi avanzati e i "dannati" del Terzo Mondo, che si oppongono a un sistema che nega i bisogni fondamentali.
Qual è la sintesi tra Marx e Freud?
Marcuse propone una sintesi originale tra la filosofia di Marx e quella di Freud circa le tematiche, ma le maniere e l'acutezza del suo pensiero appaiono molto vicine a quelle nietzscheane.
In "Eros e civiltà" (1955), Marcuse distingue dalla "rimozione di base" un "surplus di rimozione", vale a dire, in termini freudiani, un Super-io eccessivamente soffocante e inflessibile con il quale l'uomo antepone al piacere il lavoro e la fatica: il fine della vita, cioè, è diventato quello del lavoro invece di godere naturalmente con gli altri del nostro stare al mondo. In relazione al pensiero di Nietzsche, Marcuse propone una "risessualizzazione" della persona così da vivere l'unica esistenza come fosse un libero gioco.
Critica alla società opulenta
Circa dieci anni più tardi, in "L'uomo a una dimensione", Marcuse continua la sua critica alla società opulenta e alienante: l'uomo a una dimensione è infatti proprio l'individuo alienato dal sistema tecnologico, per il quale la ragione si è identificata con la realtà, dunque non riesce più a distinguere (in maniera hegeliana) ciò che è da ciò che dovrebbe essere. In questo sistema tecnologico, un grande e illusorio velo di Maya si pone dietro la parola "democrazia", poiché le decisioni restano sempre nelle mani di pochi. Addirittura la "tolleranza" è in realtà una tolleranza repressiva: il permissivismo è esercitato fino al momento in cui non viene messo in discussione il sistema stesso. Anche la libertà sessuale è un'illusione e i tabù sono ancora ben radicati. Nonostante ciò, questa società tecnologica ha delle falle: non riesce a coprire tutti i problemi ed è contraddittoria: come può una società tanto avanzata e in possesso dei mezzi che possono soddisfare tutti i bisogni umani continuare a mantenere una politica conservatrice che nega ad alcuni l'appagamento dei bisogni primari e stordisce gli altri con l'appagamento di bisogno fittizi? Il "Grande rifiuto", cioè l'opposizione a questo sistema, non è dei lavoratori salariati come per il marxismo, ma è degli esclusi da questa società opulenta, come i gruppi del "dissenso" dei Paesi avanzati e i "dannati" del Terzo Mondo.
Domande da interrogazione
- Qual è la proposta di Marcuse riguardo alla sintesi tra Marx e Freud?
- Come descrive Marcuse l'individuo nella società opulenta?
- Chi rappresenta il "Grande rifiuto" secondo Marcuse?
Marcuse propone una sintesi originale tra le filosofie di Marx e Freud, evidenziando come un Super-io eccessivamente inflessibile porti l'individuo a anteporre il lavoro al piacere, suggerendo una "risessualizzazione" per vivere la vita come un libero gioco.
Marcuse descrive l'individuo come "a una dimensione", alienato dal sistema tecnologico, incapace di distinguere tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere, con una democrazia illusoria e una tolleranza che si rivela repressiva.
Il "Grande rifiuto" non proviene dai lavoratori salariati, come nel marxismo, ma dagli esclusi della società opulenta, inclusi i gruppi di dissenso nei Paesi avanzati e i "dannati" del Terzo Mondo.