Mongo95 di Mongo95
Ominide 6473 punti

Il regno dell’Eros è una forma di civiltà, retta dalla razionalità sensuale. Ogni forma di civiltà ordine della soddisfazione, ma gli istinti sono insofferenti all’ordine, quindi è necessario frenarli. Gli istinti di per sé andrebbero a distruggere la civiltà. Nella precedente civiltà repressiva non c’era alcun problema, dato che c’era un ordine imposto di carattere repressivo. Ma non si può ipotizzare ciò anche nella nuova forma superiore di civiltà, altrimenti non ci sarebbe più un ordine della soddisfazione, ma si ricadrebbe nella repressione. Serve un ostacolo agli istinti a loro non esterno ma intrinseco. Eliminata la repressione e la morale, l’istinto stesso è al di là del bene e del male. Ma nessuna civiltà libera può fare a meno di un qualsiasi ordine morale. Esiste nell’Eros un’autocostrizione naturale che arresti gli istinti, non imposta dall’esterno da un principio di realtà, ma dall’interno e accettata dall’istinto stesso? Ostacoli che valgano come premio al piacere. La soddisfazione immediata del piacere è tipica dello stato di prematura. Se si pongono delle barriere, esse impediscono la soddisfazione immediata del bisogno, in questo modo il piacere viene differito, e ciò diventa un premio al piacere, che viene “gustato” di più. In questo modo l’uomo riesce a distaccarsi e avere la meglio rispetto ad un’alienazione rispetto alla natura. Non è più subordinato al piacere animale, ma controlla il piacere e quindi è uomo. Questa è la civiltà dell’Eros superiore: saper godere del piacere. Esso ha in sé un elemento di autodetermiazione, non è una cosa per forza, che è segno distintivo del trionfo umano sulla cieca necessità di natura. Cioè il rifiuto di esaurirsi in una soddisfazione immediata, ma costituire una serie di barriere per rendere più intenso il godimento. Le barriere diventerebbero allora degli elementi di libertà umana, di autoderminazione rispetto alla necessità naturale. Non forme di repressione, ma vera autorealizzazione.

La razionalità sensuale ha in sé le proprie leggi morali. Queste barriere prefigurano e delineano di fatto una morale, sensuale, libidica, dell’ordine della società superiore. Esiste anche una forma di Super-Io a questa morale, che è in realtà un Super-Es, che rimanda a esperienze infantili e materne, non è una forma di divieto ma di desiderio e di identificazione con la madre. Una pseudo morale pregenitale, preistorica, precedente l’accettazione del principio di realtà. Pseudo morale che torna in vigore in questa nuova fase della civiltà. Non è però chiaramente una regressione, ma un progresso, una proiezione al futuro.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Calendario Scolastico 2017/2018: date, esami, vacanze