Concetti Chiave
- Marcuse critica l'inefficacia della teoria critica, evidenziando l'uso di concetti svuotati di senso che non riescono a opporsi alla società industriale avanzata.
- La società industriale presenta contraddizioni, oscillando tra repressione delle alternative e la possibilità di forze capaci di sovvertire lo stato attuale.
- Marcuse descrive la società industriale avanzata come totalitaria, influenzata dalla tecnologia che non è neutra e che incide su tutti gli ambiti sociali.
- La tecnologia funge da apriori politico e culturale, plasmando economia, cultura e disciplina sociale in un progetto esclusivo e totalizzante.
- La scelta della società industriale avanzata è guidata dagli interessi della classe dominante, influenzando i rapporti sociali e la concezione della natura in un progetto politico circolare.
L'inefficacia della teoria critica
Contraddizioni della società industriale
Si oscilla tra un’alternativa, repressione delle possibilità diverse rispetto alla società presente, cioè l’impossibilità di alternativa. O, altrimenti, la possibilità, esistenza e il profilarsi di forze capaci di sovvertire lo stato delle cose. Due ipotesi contraddittorie tra cui si oscilla. Negatività e positività. Ma non crede di poter dare una risposta netta. Si influenzano a vicenda, non sono distinte nettamente, con l’una che utilizza l’altra per riaffermare se stessa, anche se sarebbe la sua negazione.
Tecnologia e controllo sociale
Marcuse insiste sul fatto che la società industriale avanzata è totalitaria e fondata intorno alla tecnologia, che non è neutra, nemmeno di per sé a prescindere dalle sue attuazioni. Il carattere totalitario perché l’apparato tecnico di produzione va a incidere su tutti gli ambiti della società. Non si può prescindere dai suoi effetti sociali e politici. Apparato produttivo totalitario determina così l’economia, ma a anche la psicologia (aspirazioni individuali). Viene meno la distinzione tra pubblico e privato, tra società e individuo. La tecnica e i suoi prodotti servono poi a istituire delle forme di controllo sociale. La scienza si sviluppa sotto un apriori tecnologico che vede nella natura uno strumento di potenza e materia di controllo. L’apriori tecnologico è anche un apriori politico, alla cui base c’è anche Marx: la misera della filosofia, dove si evidenzia la coesione tra i rapporti sociali e le forze produttive. Mezzi di produzione diversi implicano diversi rapporti sociali.
Scelta storica e progetto politico
Questa società industriale avanzata è una scelta iniziale tra alternative storiche, non è un dato naturale: scelta basata sugli interessi della classe dominante. È fondata sui rapporti sociali, proprio perché forze produttive sono con essi coerenti. Dopo questa scelta, la struttura si va a riverberare sul modo in cui concepiamo la natura, e diventa un progetto esclusivo, quindi progetto politico. È un discorso circolare: la tecnologia è alla base di cultura, politica e economia (in una serie di relazioni reciproche, non semplice causalità). All’interno del sistema tecnologico tutti questi ambiti vengono plasmati sulla base di questo apriori. Nella società industriale avanzata c’è un sistema produttivo fondato sulla tecnologia, che quindi non è neutra. La tecnologia è alla base come apriori di un progetto esclusivo di organizzazione della società, progetto che include tutto: economia, cultura, discorso, etc, è totalizzante. La tecnologia è ciò che plasma il modello della realtà in cui viviamo.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione di Marcuse riguardo all'inefficacia della teoria critica?
- Come si manifestano le contraddizioni nella società industriale secondo Marcuse?
- In che modo la tecnologia influisce sul controllo sociale nella società industriale avanzata?
- Qual è il legame tra tecnologia e progetto politico nella società industriale avanzata?
Marcuse sottolinea che l'inefficacia della teoria critica deriva dal suo armamentario concettuale, con alcuni concetti tradizionali svuotati di senso, come la distinzione tra società civile e stato.
Marcuse evidenzia un'alternativa tra la repressione delle possibilità diverse e l'emergere di forze capaci di sovvertire lo stato delle cose, senza poter fornire una risposta netta, poiché negatività e positività si influenzano reciprocamente.
Marcuse afferma che la tecnologia non è neutra e crea un apparato produttivo totalitario che incide su tutti gli ambiti della società, eliminando la distinzione tra pubblico e privato e istituendo forme di controllo sociale.
La società industriale avanzata è il risultato di una scelta storica basata sugli interessi della classe dominante, dove la tecnologia funge da apriori che plasma cultura, politica ed economia in un progetto totalizzante.