Mongo95 di Mongo95
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Il problema è di armonizzare il Corano e la tradizione con le sue ultime scoperte. In Occidente non abbiamo più questa problematica, grazie a personaggi come Galileo. I musulmani interagiscono sempre con il Corano, anche in ambito scientifico. Ma come fare a conciliare il darwinismo, la meccanica quantistica, la relatività, con l’ordine strutturato del mondo del dettato coranico? Lo si fa in maniera dialettica, con il fasir ‘ilmi, cioè la tendenza esegetica che afferma che il Corano contiene anticipazioni della scienza moderna. Per esempio:
A. È presente un versetto che afferma che il Sola, la Luna e i Pianeti “nuotano” nella loro sfere. Alcuni commentatoti hanno ritenuto che questa frase è un’anticipazione dell’idea kepleriana/copernicana dei pianeti che ruotano nelle loro orbite attorno al Sole
B. Dei versetti sembrano affermare la base etico-biologica dell’embriologia. Ci si troverebbe la narrazione dello sviluppo embrionale, dall’uovo fecondato che diventa embrione fino al bambino. Per indicare il sangue si usa il termine ‘alaq, che è sia “grumo di sangue” che, nella sua forma verbale, “aggrapparsi”. In questo senso si intende il fatto reale e biologico del momento in cui l’ovulo fecondato si innesta sulla parete dell’utero. Questa anticipazione di scoperte scientifiche sarebbe uno dei “miracoli del Corano”. Su questi versetti si è molto ragionato riguardo la questione dell’aborto, o per altri problemi di bioetica contemporanea, che i musulmani cercano sempre di fondare su base coranica.

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