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La coscienza


Nella coscienza Hegel analizza il cammino della filosofia che si occupa della conoscenza (gnoseologia) dall’epoca antica fino a Kant. In essa (tesi) domina l’attenzione verso l’oggetto, qualcosa percepito come esterno (Fenomenologia è anche un percorso per arrivare alla centralità del soggetto).
La coscienza è formata da tre momenti:
1.
Certezza sensibile: la certezza sensibile rappresenta la fase filosofica del realismo, nella cui visione della conoscenza prevale l’oggetto in quanto il soggetto lo conosce così com’è. A prima vista appare come la conoscenza più ricca, ma in realtà è il contrario. La coscienza viene considerata come uno specchio che riflette la realtà e ha sensazioni degli oggetti esterni (focus sull’oggetto) che vengono colti sensibilmente e in modo astratto, senza alcuna identità particolare. Essa rende certi delle cose in quel momento, ma non della cosa in sé, limitandosi ad una pura e semplice rappresentazione dell’oggetto.
2. Percezione: la percezione rappresenta l’epoca moderna, basata sull’empirismo. Infatti, concentrandosi su una sola percezione/sensazione e analizzandola, viene esplicitata la sostanziale differenza tra il soggetto che percepisce e l’oggetto percepito. Locke parlava della sostanza come di una cosa sconosciuta, in quanto l’oggetto in sé non è possibile conoscerlo, ma solo avere delle sensazioni di esso che è il soggetto a connettere. Si ha quindi il passaggio alla soggettività, in quanto l’oggetto non può essere percepito come insieme di proprietà se l’io (soggetto) non riconosce che questa unità è stabilita da lui stesso. L’oggetto perciò si risolve nel soggetto.
3. Intelletto: l’intelletto rappresenta la svolta di Kant con l’avvento del fenomeno. L’intero oggetto si risolve nel soggetto, in quando non si coglie l’oggetto in base a delle qualità sensibili, ma come fenomeno, ovvero risultato di una forza che agisce sul soggetto. E poiché Hegel ritiene che la sua vera essenza non è conoscibile e che il fenomeno è soltanto nella coscienza, la coscienza ha risolto tutto l’oggetto in se stessa e si è trasformata in autocoscienza.

Bibliografia:
Con-Filosofare
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