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Sigmund Freud (1856-1939)

Psicoanalisi indagine processi psichici (parte teorica) e metodo terapeutico (medicina)
Oltre ad essere influenzato dalla filosofia di Nietzsche, il Novecento vede nascere nuove forme di pensiero come quella elaborata da Sigmund Freud, padre della psicoanalisi. Egli studia un territorio considerato quasi sconosciuto, ovvero l’apparato psichico ed i suoi meccanismi. Egli rivendica le ragioni del corpo, scoprendo che non vi è nulla che non sia legato alle pulsioni biologiche, neanche le parti più elevate dell’io, quali pensiero ed arte. Egli respinge la concezione materialistica di ridurre la mente al corpo. Freud era medico e non filosofo; nasce in un paesino dell’attuale Repubblica Ceca, ebreo, aveva dieci figli, e si trasferì per motivazioni economiche e politiche a Lipsia e poi a Vienna, che diventa la città in cui egli avrebbe trascorso tutta la vita se non fosse stato per la persecuzione nazista. Nel 1938 emigra a Londra e nel 1939 muore. Fu studente modello, studiò medicina e forte delle sue conoscenze in fisiologia e neuropatologia, fa pratica negli ospedali viennesi. Dopo aver vinto una borsa di studio, si reca a Parigi dove conosce il neuropatologo Jean Martin Charcot presso l’ospedale psichiatrico della Salpetrière. Costui aveva effettuato studi sull’isteria femminile, disturbo psichico espresso in sintomi somatici (fisici) o dissociativi (amnesia, perdita di conoscenza) collegato alla natura femminile e alle alterazioni emotive dovute al ciclo mestruale (dal greco hystéria significa “utero”). Tornato a Vienna, Freud apre uno studio per curare le persone affette da malattie nervose o nevrosi (malattia per cui il paziente ha un rapporto disturbato o alterato con la realtà. affezione di origine psichica i cui sintomi sono il risultato di un conflitto psichico ed ha le sue radici nella storia infantile del soggetto. Il significato del termine è variato nel tempo ed oggi la nosografia – scienza medica che classifica le malattie – distingue tra nevrosi, psicosi, perversioni ed affezioni psicosomatiche. Le loro cause sono da ricercare spesso nell’infanzia del paziente) nel suo studio con lettino e poltrona che sono entrate a far parte dell’immaginario di tutti. Nel 1933 i nazisti danno fuoco ad alcune opere di Freud.

Freud collabora inizialmente col fisiologo Joseph Breuer il quale si era dedicato alla cura della malattie nervose tramite la pratica dell’ipnosi (stato di restringimento del dominio della coscienza che può essere autoprodotto dal soggetto o indotto attraverso pratiche come il sonno (dal greco hypnos) ) in cui il soggetto risulta sensibile a certe influenze, insensibile ad altre e sembra non essere padrone dei propri atti e quindi, al termine di questa pratica, egli non è in grado di spiegare le ragioni delle proprie azioni. Breuer aveva utilizzato l’ipnosi per curare la nevrosi, ottenendo buoni risultati poiché aveva liberato la paziente da paralisi motorie e altri sintomi mentre ella sembrava rivivere, ripetere e comunicare eventi del passato. Da qui Freud inizierà le sue ricerche sull’inconscio. Freud e Breuer individuano l’origine dei sintomi della nevrosi nell’infanzia perché tutti i ricordi rimandano ad essa. Freud afferma che l’isteria è un complesso di sintomi, ovvero la manifestazione di una causa di un confitto interiore, come la febbre lo è di un’infezione in corso. Questo conflitto ha un’origine sessuale, essa deriva dall’incompatibilità tra la morale dell’isterica e il trauma originario, che porta alla rimozione del ricordo del trauma respinto o mantenuto nell’inconscio. Cancellare il ricordo non sarà sufficiente poiché ne parlerà il linguaggio del corpo con i suoi sintomi (come un sintomo nervoso del corpo). B. e F. definiscono il processo terapeutico da loro elaborato “Metodo catartico” ovvero “purificatorio” da cui emerge che i sintomi isterici come paralisi, posture, tic hanno senso poiché sono sostituti di atti psichici normali, ovvero pulsioni sessuali convertite in reazioni nervose. L’eliminazione dei sintomi comporta la guarigione del paziente. L’elemento fondamentale dell’indagine di Freud fu la scoperta di processi psichici inconsci cioè la non coincidenza dello psichico col cosciente. L’inconscio contiene desideri, processi mentale non consapevoli a cui è negato l’accesso alla coscienza perché quelle pulsioni sono desideri inaccettabili che non possono essere soddisfatti e mirano ad una soddisfazione immediata senza tenere conto della realtà secondo il principio di piacere. Si deve studiare l’inconscio per esplorare ciò che non si conosce e che appartiene a tutti gli esseri umani, siano essi malati patologici o no. Nella topica (teoria dei luoghi) , esposta negli Studi sull’isteria, Freud colloca la scoperta dell’inconscio in un sistema più ampio costituito da: 1) conscio (insieme di tutti le sensazioni, i desideri ed i sogni consapevoli) ed 2)il preconscio (raccoglie i pensieri e i ricordi accessibili al sistema conscio e censura i contenuti inconsci adattandoli al sistema conscio). Dopo aver sperimentato l’ipnosi, rivelatasi deludente per certi pazienti poiché essa sembrava curare il sintomo e non la malattia, Freud cercò un nuovo metodo per risolvere le problematiche dei propri pazienti. I sintomi isterici sono espressioni simboliche di un conflitto psichico(si contrappongono esigenze o volontà contrastanti. La volontà dell’individuo è diversa dall’azione che compierà poiché essa è più conforme alle leggi morali di ciò che l’individuo realmente desidera) inconscio o latente, cioè nascosto. Esso si manifesta tramite disturbi del carattere. La vita sessuale assume un significato eziologico (indaga le cause dei fenomeni) poiché essa è la causa da cui derivano problemi psichici, da rinvenire soprattutto a partire dalla sessualità infantile (la perversione per esempio è da ricondurre ad essa). Sessualità = non indica solo il processo di soddisfacimento del piacere tramite il funzionamento dell’apparato genitale ma tutta una serie di eccitazioni ed attività presenti nell’infanzia che procurano un soddisfacimento di un bisogno (respirazione, nutrizione). Pulsione = spinta, tensione del soggetto verso una meta cioè sopprimere lo stato di tensione tra la fonte pulsionale ed il suo obiettivo.
La nuova scienza definita psicoanalisi o analisi della psiche è un’arte dell’interpretazione durante la quale l’analista invita il paziente ad esprimere tutto ciò che gli viene in mente casualmente o con qualche spunto dato dallo psicanalista, senza autocensurarsi. Questo è il procedimento delle associazioni libere. Tale interpretazione viene applicata ai cosiddetti atti mancati ( atto in cui il risultato esplicitamente perseguito non viene portato a termine ma viene sostituito da un altro) come lapsus verbali, dimenticanze , vuoti di memoria, piccoli incidenti, gesti automatici, sviste, azioni compiute in modo errato sono tutte manifestazioni di inibizione inconsce che le producono, le nostre vere intenzioni che non vengono portate a termine rimangono nell’inconscio. Apparentemente questi atti mancati non sembrano avere un significato ma invece esso è rintracciabile tramite la pratica delle associazioni libere. Per Freud, i sogni sono la via regia per la conoscenza dell’inconscio poiché in essi è l’inconscio stesso a parlare. Essi sono appagamenti (camuffati) di desideri (repressi/rimossi). L’interpretazione riguarda il lavoro onirico che attraverso dei passaggi trasforma il desiderio onirico latente in desiderio onirico manifesto cioè quello che resta del sogno nella memoria e che può essere riferito all’analista. Il lavoro onirico attua la trasformazione del contenuto latente in manifesto in diversi modi: la condensazione,scarnificazione o riduzione di complessità; lo spostamento verso aspetti non fondamentali che nascondono il vero significato del sogno; la simbolizzazione di elementi del contenuto latente attraverso figure allegoriche di quello manifesto; la censura o proibizione di desideri inconsci, spesso sessuali, che sono repressi o inibiti. L’interpretazione dei sogni non è universale, non esiste un dizionario dei sogni ma ogni caso è unico nel suo genere poiché è legato alla storia personale del soggetto in psicoanalisi e dal rapporto di costui con lo psicoanalista.
Durante il processo di associazioni libere, il paziente deve riferire all’analista sensazioni ed idee che magari egli non vorrebbe condividere poiché considerate sgradevoli. Secondo Freud , ciò produce una sorta di “tempesta emotiva” tra analizzato e analista. Transfert o traslazione e controtransfert o controtraslazione sono i termini con cui vengono descritte queste interazioni affettive dove la prima corrisponde a quella del paziente verso l’analista e la seconda l’interazione dell’analista verso il paziente. Non è una relazione affettiva ma si tende a vedere l’analista come un genitore buono. Durante questo processo di spostamenti, i desideri e le originarie relazioni affettive diventano nuovamente attuali e possono essere sfruttate a favore dell’analisi per aggirare il problema della resistenza che il paziente potrebbe opporre durante il suo racconto.
Contemporaneamente alla cura dei malati, Freud scrive delle opere tra cui: L’interpretazione dei sogni (1900), Psicopatologia della vita quotidiana (1901), Tre saggi sulla teoria sessuale (1905), Il motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio (1905) nei quali Freud perviene ad una vera e propria teoria dell’inconscio. Dopo la prima guerra mondiale, emergono tremende sintomatologie riportate dai reduci di battaglia ed una nuova aggressività umana che si manifesta a livello collettivo che portano Freud ad elaborare una concezione filosofica fondamentalmente pessimistica. Egli pubblica Al di là del principio di piacere (1920) e L’Io e l’Es (1922) in cui Freud inizia una nuova ricerca dove vengono designate le due pulsioni fondamentali umane ovvero Eros (amore) e Thanatos (morte). Secondo il filosofo l’io ha pulsioni di morte (aggressive, distruttive, che tendono alla riduzione completa delle tensioni) e le pulsioni di vita (sessuali o libidiche) il cui intento è plasmare la sostanza vitale sempre maggiore per garantire la continuità della vita.
Nella seconda topica Freud rivede la prima topica e crea una vera e propria meta psicologia ovvero una sistemazione formale dell’intera materia psicoanalitica al fine di interpretare le dinamiche psichiche attraverso un compiuto modello concettuale. Freud fa un parallelo tra la personalità umana e l’iceberg. La parte veramente pericolosa dell’iceber che fece affondare il Titanic nel 1912, per la nave, era quella inferiore come per l’individuo lo è il suo inconscio (letteralmente “ciò che non è saputo”). Secondo Freud la personalità si articola in tre livelli o istanze quali:
1) L’Es che è l’insieme delle pulsioni inconsce e risponde al principio di piacere che impone la soddisfazione dei desideri a tutti i costi e senza freni;
2) L’Io è lo stadio in parte conscio e in parte inconscio che risponde al principio di realtà e frena le pulsioni dell’inconscio considerandone le conseguenze ed i termini di convenienza, calcola gli svantaggi rispetto all’autoconservazione;
3) Il Super-Io è l’ultima istanza della personalità che, in parte conscia e in parte inconscia, risponde al principio del dovere cioè muove l’Io a frenare le pulsioni dell’Es in base a considerazioni di giusto/ingiusto e lecito/illecito. Ricorda la voce genitoriale che ci insegna ad essere leali, più che altro quella del padre. È il padre introiettato cioè divenuto parte della nostra personalità che comanda e castiga tramite il senso di colpa.
Secondo Freud il complesso di Edipo è alla base di nevrosi e disturbi psichici. Per complesso intendiamo quell’insieme di ricordi inconsci a cui è legato un grande valore affettivo. Il complesso edipico è costituito da sentimenti provati dal bambino verso il genitore di sesso opposto e da un rapporto conflittuale col genitore dello stesso sesso. Come nelle tragedie di Sofocle, dove Edipo, senza saperlo, uccide il padre e sposa sua madre. Freud individua la teoria dello sviluppo psicosessuale articolata in varie fasi libidiche tra cui:
1) Fase orale (0-2 anni) al momento della nutrizione;
2) Fase sadico-anale (2-4 anni) al momento del trattenimento o dell’espulsione delle feci come una pulsione sadica di distruzione e conservazione in funzione del doominio sulla vittima;
3) Fase fallica (4-5 anni) in cui la zona erogena si sposta sui genitali maschili poiché in termini femminili si struttura in termini negativi per la mancanza del pene così il maschio vive con sofferenza il pericolo di evirazione da parte del padre;
4) Fase di latenza (intorno ai 6 anni) prevalgono i bisogni sociali del bambin, culturali e di appartenenza;
5) Fase genitale (durante la pubertà) in cui la zona erogena è quella dei genitali maschili e femminili e si mira ad un soddisfacimento del piacere ricercato in una persona al di fuori della famiglia ma che rievochi comunque le caratteristiche del genitore di sesso opposto.
È così che Freud individua col termine sessualità, la soddisfazione del piacere corporeo ad ampio raggio presente a tutte le età della vita. Il bambino stesso è definito perverso polimorfo cioè ricerca il piacere senza intenzioni riproduttive ed attraverso diverse parti del corpo senza alcun primato dei genitali. Secondo Freud il Complesso di Edipo si sviluppa durante la fase fallica e la sua mancata risoluzione che è all’origine delle nevrosi. L’Io rimuove per il principio di realtà o il principio di dovere impostogli dal Super-Io tutte quelle pulsioni in contrasto con le leggi morali acquisite durante la formazione dell’individuo. L’Io custodisce nell’inconscio le pulsioni rimosse con tale forza che il soggetto, durante l’analisi, opporrà una vera e propria resistenza nel farle riemergere. Tra tutte le pulsioni, quelle sessuali sono le più frequentemente rimosse dall’Io, ma anche quelle in cui la rimozione è più difficile e meno efficace. Esse trovano vie complicate per riemergere e manifestarsi in atti coscienti. Per esempio, la loro carica sessuale, la loro libido, torna indietro e regredisce a fasi precedenti dello sviluppo psicosessuale, fissandosi in comportamenti sessuali infantili, centrati su zone erogene pregenitali.
Nell’impostazione freudiana viene meno la concezione di tipo cartesiano che fa coincidere l’io con la coscienza e che considera la coscienza come un punto fermo ed indubitabile su cui costruire il sapere e, in definitiva, l’esistenza. Freud afferma che l’Io non è padrone in casa propria e quindi una concezione opposta rispetto a quella del cogito cartesiano.

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