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Freud si dedica alle problematiche della mente umana ed esplora l’apparato psichico. Egli da un lato rivendica le ragioni del corpo e riconduce l’atto dell’uomo a pulsioni biologiche, a motivi inconsci; dall’altro respinge i tentativi materialistici di ridurre la mente al corpo affermando l’esistenza di uno spazio psichico autonomo. A Parigi, in un ospedale psichiatrico segue le lezioni di un neuropatologo famoso per i suoi studi sull’isteria femminile. Tornato a Vienna apre uno studio per curare le persone affette da malattie nervose.

La psicoanalisi: indagine dei processi psichici e metodo terapeutico

Inizialmente Freud collabora con Breuer che utilizzava l’ipnosi per curare le malattie nervose. L’ipnosi è uno stato di restringimento della coscienza, prodotto dal soggetto o indotto, in cui il soggetto è sensibile ad alcune influenze e insensibile ad altre ed è meno padrone dei propri atti. Breuer applicò l’ipnosi anche alle donne malate di isteria. Queste, sotto ipnosi, rivivevano, ripetevano e comunicavano eventi del passato, liberandosi dai sintomi che le affliggevano. Freud e Breuer individuano nell’infanzia l’origine di tali sintomi e Freud ipotizza che l’isteria è manifestazione di un conflitto interiore. Questo conflitto ha origine sessuale deriva cioè dall’incompatibilità tra morale dell’isterica e trauma originario (un evento psichico riferito all’infanzia come una seduzione tentata o subita, un desiderio sessuale ecc.). l’incompatibilità fa sì che il trauma venga rimosso , cioè cancellato dalla coscienza, proprio come se non fosse mai esistito. Il fatto però è accaduto, e dato che a coscienza non può parlarne ne parla il corpo attraverso la manifestazione dei sintomi. Breuer e Freud definiscono “catartico” (purificatorio) il procedimento che viene elaborato sulla base dei risultati delle indagini dalle quali emergono due indicazioni: 1) i sintomi isterici sostituiscono atti psichici normali, sono pulsioni sessuali convertite in reazioni nervose. 2) la scoperta di questo senso nascosto coincide con l’eliminazione dei sintomi e quindi con la guarigione. Un elemento fondamentale dell’indagine è l’esistenza di processi psichici inconsci , rappresentazioni di pulsioni inaccettabili che mirano ad una soddisfazione immediata, secondo il principio del piacere. La nuova scienza, psicoanalisi, deve studiare ciò che è nascosto perché da qui si determinano le condotte affettive, intellettuali, sociali. In un primo momento Freud inserisce l’inconscio in un sistema dell’apparato psichico che comprendeva anche: il conscio, o la coscienza, costituito da sensazioni, memorie fantasie consapevoli; il preconscio che raccoglie pensieri e ricordi accessibili al conscio solo attraverso la censura di determinati contenuti inconsci. Questa suddivisione della psiche è definita topica (teoria dei luoghi). Freud è alla ricerca di un metodo che, senza ipnosi, affronta e risolve le problematiche del paziente, che hanno appunto origine psichica. I sintomi isterici e nevrotici erano espressione di un conflitto psichico inconscio e nascosto. La vita sessuale gioca un ruolo importante e ha un significato eziologico, cioè è la causa di effetti psichici patologici interessando anche la sessualità infantile. Il concetto di sessualità viene così ampliato dinnanzi alla storia evolutiva della pulsione sessuale.

Il procedimento utilizzato da Freud al posto dell’ipnosi era quello delle associazioni libere che consiste nell’esprimere tutto ciò che viene in mente. Questa nuova tecnica venne definita psicoanalisi proprio perché è un’analisi della psiche, che è un’arte dell’interpretazione. Questa interpretazione venne applicata anche agli “atti mancati” ovvero i vuoti di memoria, le dimenticanze, gli smarrimenti di oggetti ecc. questi atti mancati non sono frutto di distrazioni ma manifestazioni di inibizioni (proibizioni) inconsce che le producono. Si può affermare che sono delle vere e proprie intenzioni, anche se inconsce. Gli atti mancati hanno un significato nascosto al soggetto ma rintracciabile grazie all’analisi. Il metodo viene applicato anche ai sogni, la cui interpretazione ci permette di giungere alla conoscenza del’inconscio. Nel sogno è l’inconscio a parlare, poiché questi sono appagamenti (camuffati) di desideri (rimossi). L’interpretazione del sogno riguarda il lavoro onirico che trasforma il desiderio onirico latente (nascosto nell’inconscio) nel contenuto onirico manifesto (ciò che del sogno resta nella memoria). Vi sono diversi modi in cui il lavoro onirico attua la trasformazione: 1) condensazione (riduzione di complessità); 2)spostamento (il senso del sogno è “spostato” in particolari apparentemente secondari; 3) simbolizzazione (di elementi del contenuto latente tramite figure allegoriche di quello manifesto); 4) censura (proibizione di desideri (soprattutto sessuali) inconsci, repressi e inibiti (proibiti). Il significato del sogno può emergere solo dal contesto esistenziale del soggetto e dalla relazione con lo psicoanalista.

Caso clinico di Dora

Dora è una ragazza molto attaccata al padre ed ha una madre disattenta. La famiglia è amica di una coppia, il cui cognome inizia per K. La signora K era molto affezionata al padre di Dora e il signor K a Dora, che considerava un’amica la signor K. Dora era ostile nei confronti del signor K, che aveva tentato di baciarla; Dora riferì l’accaduto così il padre chiese conto al signor K e questo aveva negato tutto. Dora fa lo stesso sogno per tre notti consecutive. In casa c’è un incendio e il padre la sveglia; si veste velocemente e nota che sua madre vuole mettere in salo uno scrigno di gioielli ma il padre non vuole rischiare la vita per il suo scrigno. Così scendono e arrivati fuori si sveglia. Con le libere associazioni a Dora venne in mente che durante una lite il padre accusò la madre di chiudere la sala da pranzo da cui il fratello di Dora deve passare per uscire dalla propria camera, mettendolo in pericolo in caso di necessità. Dora non ricorda se il sogno sia avvenuto prima o dopo il bacio con il signor K ma si ricorda che questo, dopo aver tentato di baciarla le si era parato davanti mentre riposava sul divano. Perciò Dora si fa dare la chiave della camera, che scompare poco dopo, forse proprio ad opera del signor K. Secondo Freud il sogno si ripeteva ogni notte perché equivaleva ad un proposito che continua quindi a sussistere finché non viene eseguito. È come se Dora si fosse detta di non poter dormire tranquillamente finché non sarà fuori di casa; viceversa nel sogno appena esce di casa si sveglia. Freud a questo punto chiede a Dora dello scrigno e questa ricorda che il padre una volta fece un regalo alla madre che ella senz’ altro avrebbe accettato e che l madre rifiutò. E riferisce che il signor K regalò anche a lei un portagioie. Freud spiega che lo scrigno rappresenta i genitali femminili e che, sostituito il padre con il signor K e sua madre con la signora K si manifesta il pensiero rimosso: offrire al signor K il suo scrigno e riguardo alla signora K dare in dono ciò che ella rifiutava al marito. Il transfert e la relazione psicoanalitica. Secondo Freud si genera una tempesta emotiva tra analizzato o analista: il transfert e il controtransfert. Il primo si genera dall’analizzato nei confronti dell’analista, il secondo dall’analista all’analizzato. Queste traslazioni sono il processo di spostamento con cui i desideri e le originarie relazioni affettive diventano attuali. Entrambe posso essere utilizzate per accedere all’inconscio dell’analizzato.

Una nuova disciplina scientifica

Sistemazione teorica della psicoanalisi. Freud sperimenta in seguito alcune ricerche secondo le quali l’io è formato da: 1) pulsioni di morte, aggressive, che tendono alla riduzione delle tensioni 2) Pulsioni di vita che garantiscono appunto la continuità della vita. Queste pulsioni fondamentali vengono chiamate Thanatos, morte e Eros, amore. Inoltre il soggetto ospita in sé più parti e quella consapevole è solo una piccola porzione.

La nuova topica: Es, Io, Super-io. (Rivede la prima:conscio, preconscio, inconscio) Questa seconda topica è una vera e propria meta psicologia cioè una sistemazione della materia psicoanalitica che interpreta la psiche. Freud propone un parallelismo tra l’uomo e l’iceberg: la parte più consistente dell’iceberg è quella che si trova sotto la superficie dell’acqua e allo stesso modo la parte più consistente, determinante e pericolosa della personalità è l’inconscio; la parte emergente dell’iceber corrisponde invece alla coscienza. La personalità si sviluppa in tre livelli o istanze: 1) Es. E’ l’istanza della personalità che consiste nelle pulsioni, soprattutto sessuali, il cui complesso si chiama libido. L’Es non è soltanto la sede dei traumi infantili rimossi ma è totalmente inconscio e risponde al principio di piacere che impone la soddisfazione dei desideri, senza alcun freno. 2) l’Io. E’ l’istanza della personalità in parte inconscia in parte conscia che risponde al principio di realtà. Questa frena o sprona le pulsioni dell’inconscio considerandone le conseguenze e la fattibilità. 3) Il Super-io. L’Io, oltre a subire le pressioni dell’Es, subisce le privazioni del Super-io, l’istanza della personalità in parte conscia in parte inconscia che risponde al principio del dovere. Questa spinge l’Io a frenare le pulsioni dell’Es in base al giusto/ingiusto, lecito/illecito, buono/cattivo. L’io quindi è un’istanza dell’adattamento che deve mediare le pressioni dell’Es quelle del Super-io. Quest’ultimo consiste nella voce genitoriale (soprattutto del padre) ovvero il processo di acquisizione della cultura della propria società.

Complesso edipico e sessualità infantile

Una posizione centrale nella vita psichica inconscia occupa il complesso (insieme di rappresentazioni e di ricordi inconsci con valore affettivo) di Edipo costituito da desideri e sentimenti amorosi e di possesso sessuale per il genitore di sesso opposto cui seguono gelosia e rivalità nei confronti del genitore dello stesso sesso. Il re tebano Edipo, protagonista delle tragedie di Sofocle, senza saperlo uccise suo padre e sposò suo padre. Freud elabora la teoria dello sviluppo psicosessuale umano diviso in fasi libidiche. 1) fase orale, 0-2 anni. La zona erogena è costituita da bocca e labbra nel momento della nutrizione. 2) fase sadico-anale, 2-4 anni. La zona erogena è l’ano nel momento dell’espulsione e della ritenzione delle feci. 3) fase fallica o genitale infantile, 4-5 anni. La zona erogena si sposta ai genitali maschili. 4) fase di latenza, 6 anni. Le pulsioni sessuali sono apparentemente nascoste poiché nei bambini prevale il bisogno sociale e vi è l’insorgere del senso del pudore. 5) fase genitale, periodo della pubertà. La zona erogena si sposta al genitale, maschile e femminile, e la soddisfazione sessuale viene ricercata al di fuori della famiglia ma in figure che inconsciamente richiamano la madre (primo oggetto del desiderio). Freud non identifica la sessualità con genialità ma afferma che è pura soddisfazione del piacere corporeo, che si manifesta in tutte le età. Il bambino anche ha una vita sessuale in quanto perverso polimorfo nel senso che ricerca il piacere senza intenzioni riproduttive e attraverso varie parti del corpo (non esclusivamente i genitali). Secondo Freud il complesso edipico si sviluppa intorno ai 3-5 anni, durante lo stadio fallico, e la sua mancata risoluzione (identificazione del padre) costituisce il conflitto delle nevrosi. L’Io rimuove nell’inconscio le pulsioni inaccettabili per il principio di realtà o per quello di dovere imposto dal Super-io e le custodisce con una tale forza che l’analisi incontra difficoltà nel farle riemergere alla coscienza e riconciliarle con l’Io. Freud afferma che “l’Io non è padrone in casa propria”.

Rapporti tra psicoanalisi e scienze umane

La psicoanalisi si interessa anche della storia della religione e della civiltà. Freud ha una concezione antropologica del mondo (l’uomo è il soggetto) e segue la teoria evoluzionistica di Darwin. Il potere sociale e sessuale del padre ha scatenato il rancore e l’odio dei figli (a livello individuale il complesso di Edipo) fino all’atto del parricidio. La religione e la morale vedono la propria origine nel rapporto conflittuale dei figli con il padre risolto con l’istituzione di due tabù: l’uccisione del padre che dà origine alla religione e l’incesto che origina la morale. Nelle tribù australiane il totem è l‘animale sacro ed ucciderlo è un delitto gravissimo. Questo tabù è esteso anche alle donne che non possono avere rapporti con membri dello stesso clan. Nella psiche primitiva il totem simboleggia il padre che come simbolo di venerazione restituisce al padre l’affetto dei figli, mentre il tabù lo difende dagli effetti aggressivi. Il rapporto con i genitori è al centro della struttura psichica individuale e nella civiltà moderna l’atteggiamento ambiguo nei confronti delle figure parentali sono le fobie, paure incontrollabili presenti nelle nevrosi ossessive. Secondo Freud la religione è “qualcosa che appartiene al figlio” ed il rapporto uomo-Dio è simile al rapporto figlio-padre, che sta all’origine della personalità ma anche della società e della civiltà. Il rapporto tra uomo e religione è una componente essenziale della società e della cultura umana. Per quanto riguarda la felicità, l’uomo trova difficoltà nel raggiungerla poiché la natura è ostile. Per non soffrire bisogna rinunciare alla felicità e darsi regole di convenienza, di ordine morale e religioso; in questo modo si dà vita ad una cultura che sarà infelice poiché basata sulla rinuncia al piacere individuale. Il rimosso è la fonte del perpetuo disagio che diventa fardello di tutta l’umanità. La civiltà impone ai suoi membri mete ce questi non possono raggiungere, come una condotta sublime, l’anteporre al piacere la salute e lo studio, l’amare i nemici e il prossimo più di se stessi. Da qui deriva un grande senso di frustrazione e di colpa tipico del disagio dell’uomo civile.

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