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Concetti Chiave

  • Adorno critica Hegel sostenendo che lo spirito del mondo è un'entità autonoma che mistifica la coscienza, riducendo gli individui a semplici esecutori del progresso sociale.
  • Il diritto positivo rappresenta una razionalità irrazionale, che attraverso un principio formale di equivalenza, omogeneizza le differenze e promuove un ordine a discapito degli interessi individuali.
  • La normativa sociale integra gli individui per esigenze di autoconservazione, ma si oppone ai loro interessi particolari, imponendo un'unità eteronomo.
  • La comprensione del primato dell'universale da parte degli individui porta alla trasformazione della coazione in senso, rivelando la sua natura di onnipotenza sociale.
  • Oggi, l'esistenza degli individui è completamente determinata da grandi monopoli e potenze, che esercitano una coazione venerata attraverso l'unità sociale.

Indice

  1. Critica di Adorno a Hegel
  2. Il ruolo del diritto positivo
  3. L'eteronomia dell'universale

Critica di Adorno a Hegel

Ponendosi molto criticamente rispetto alla posizione di Hegel, Adorno afferma che esiste uno spirito del mondo, ma non è spirito. È un qualcosa di autonomo rispetto alle azioni dei singoli viventi, che sono l’autentica fonte del movimento reale della società e degli sviluppi spirituali. Si tratta di una mistificazione, una coscienza deformata che esprime un tutto di predominio. Nell’intero arco della storia non si individua alcun soggetto generale costruibile, ma piuttosto, nei millenni, è la società che ha fatto astrazione dei soggetti che la compongono riducendoli a meri esecutori del proprio sviluppo.

Il ruolo del diritto positivo

Ciò è possibile per mezzo del diritto positivo, fenomeno di una razionalità irrazionale, sfera definitoria tramite un principio formale di equivalenza in cui le differenze scompaiono. Le norme giuridiche elevano la razionalità strumentale a realtà sui generis, esigendo che in tale sistematica non penetri nulla che si sottragga al suo circolo chiuso in se stesso. I concetti artificiali che compongono la sfera del diritto vengono decisi con la sussunzione di ogni singolo ad una categoria, a favorire l’ordine, in una tendenza che riduce gli interessi dei singoli al denominatore di una totalità. L’universale realizzato è contrario all’essenza degli individui in sé, violenta la coscienza reificandola in una realtà di coazione in cui gli uomini, tramite motivi irresistibili di autoconservazione, sono costretti ad assumere atteggiamenti che aiutano l’universalità stessa ad affermarsi .

L'eteronomia dell'universale

L’oggettiva così prodotta, preordinata all’individuo e alla sua coscienza, viene esperita nell’unità della società, che si mostra interessata alle necessità di autoconservazioni dei singoli. Di fronte alla minaccia alla vita, lega e integra gli individui tramite la propria normativa, anche se essa è evidentemente contro gli interessi particolari. I singoli colgono il primato dell’unità su di loro, che gli si rispecchia come essenza dell’universale, entro il quale è possibile determinarsi come unità oltre la particolarizzazione. Ma è un processo che giunge dall’esterno, dunque eteronomo. È chiaro che, nel momento in cui gli uomini comprendono il primato dell’universale, è inevitabile la sua trasformazione, astrazione in spirito, elemento superiore: la coazione diviene allora senso. Lo spirito del mondo è l’ipostatizzazione tramite la quale la società venera la sua coazione come onnipotenza, il ringraziamento per la sopravvivenza garantita dall’unità sociale. Al punto tale che oggi l’esistenza degli uomini viene determinata in toto dai grandi monopoli e potenze.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la critica principale di Adorno nei confronti della concezione hegeliana dello spirito del mondo?
  2. Adorno critica Hegel sostenendo che lo spirito del mondo non è realmente uno spirito, ma una mistificazione che riduce gli individui a meri esecutori del progresso sociale, negando la loro autonomia e il loro ruolo attivo nella storia.

  3. In che modo il diritto positivo contribuisce alla razionalità irrazionale secondo Adorno?
  4. Adorno descrive il diritto positivo come un fenomeno che, attraverso un principio formale di equivalenza, annulla le differenze e impone una razionalità strumentale, costringendo gli individui a conformarsi a categorie che favoriscono l'ordine a discapito dei loro interessi particolari.

  5. Come si manifesta l'eteronomia dell'universale nella vita sociale secondo Adorno?
  6. L'eteronomia dell'universale si manifesta quando la normativa sociale integra gli individui per garantire la loro autoconservazione, imponendo un'unità che, sebbene contraria agli interessi individuali, viene percepita come essenza dell'universale, portando a una coazione che si trasforma in senso e venerazione della società.

Domande e risposte

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