pexolo di pexolo
Ominide 10532 punti

Lo scopo della dialettica negativa è quello di denunciare la mistificazione operata dalle filosofie sistematiche che reprimono il “non identico”, il diverso, l'individuale. All'analisi dialettica, la realtà si rivela nella sua irrazionalità, come nel caso della realtà sociale borghese. La “demistificazione” è il compito della dialettica negativa (che è la stessa filosofia): «Pensare il diverso dal pensiero, che soltanto lo rende tale». Ciò comporta il superamento del primato idealistico della soggettività e il riconoscimento del ruolo imprescindibile dell'oggetto. La storia della gnoseologia si è sviluppata nella direzione della riduzione al soggetto di una parte sempre crescente dell'oggettività: «Si è obiettato che senza soggetto conoscente non c'è conoscenza dell'oggetto, ma da ciò non consegue alcun privilegio ontologico della coscienza». Il superamento di tale errore gnoseologico porta inevitabilmente al Materialismo. La dialettica materialistica, comunque, non comporta, come erroneamente nel socialismo reale, la negazione dell'autonomia della coscienza. Scrive Adorno in Dialettica negativa: «La dialettica materialistica che è nelle cose, non sarebbe senza la coscienza che la riflette, così come non si può dissolvere nella coscienza... L'elemento negativo, cioè che allo spirito non è riuscita la conciliazione nell'opera di identificazione, diventa motore della propria demistificazione... Con il passaggio al primato dell'oggetto la dialettica diventa materialistica».

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Contemporanea?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: date, orario e guida alle prove