Concetti Chiave
- Zenone, vissuto tra il VI e il V secolo a.C., è considerato il fondatore della dialettica grazie al suo metodo confutatorio che riduce le tesi avversarie a paradossi.
- I paradossi di Zenone, tra cui il noto "Achille e la tartaruga", dimostrano che il movimento è illusorio e che le affermazioni sulla velocità sono soggettive.
- Il paradosso della freccia illustra come, in ogni istante, una freccia scoccata dall'arco sia ferma, suggerendo che il movimento non è una realtà oggettiva.
- Le argomentazioni di Zenone contro la molteplicità evidenziano contraddizioni nei sensi, come il fatto che un singolo chicco non fa rumore mentre molti insieme lo fanno.
- Zenone utilizza la confutazione per dimostrare che le percezioni sensoriali sono inattendibili e non possono condurci alla verità assoluta.
Zenone e la dialettica
Vissuto tra la fine del VI e l’inizio del V secolo a.C., Zenone, nella sua vita, affrontò con fermezza le confutazioni e i tentativi di ridicolizzare le idee di Parmenide. Il suo procedimento consistette nel dimostrare che gli argomenti addotti per confutare Parmenide erano ancor più contraddittori e ridicoli delle tesi che miravano a confutare, scoprendo cos’ la confutazione della confutazione, cioè la dimostrazione per assurdo. Fu in questo modo che Zenone fondò la dialettica. Il metodo utilizzato da Zenone per le sue dimostrazioni, chiamato confutatorio, consiste nel dimostrare la falsità della tesi contraria alla propria. Esso parte dalla condizione in base alla quale per ogni posizione esiste una e una sola posizione contraria. Nella fattispecie, l’obiettivo è di ridurre al paradosso la posizione dell’avversario, in modo che l’interlocutore ne risulti impressionato. Per questa ragione Aristotele lo considerò il fondatore della dialettica.
Quali sono le paradossi del movimento?
I suoi argomenti più conosciuti sono quelli contro il movimento e la molteplicità.
Contro Parmenide, si sosteneva che un corpo potesse muoversi da un punto all’altro per giungere ad un termine stabilito. Tuttavia, per Zenone questo non è possibile. Infatti, tale corpo, prima di raggiungere la meta, dovrebbe percorrere la metà della strada che deve percorrere e, prima ancora, la metà della metà e quindi la metà della metà della metà e così via, fino all’infinito, non pervenendo mai allo zero.
Achille e la tartaruga
Famoso è anche l’argomento del “piede di Achille” che dimostra come Achille, per quanto noto per essere considerato “il pie’ veloce”, non potrà mai raggiungere la tartaruga, nota, invece per essere molto lenta. Infatti, se si ammettesse l’opposto, per assurdo, si ripresenterebbero le stesse condizioni e difficoltà dell’esempio precedente. Lo scrittore argentino Jorge Luis Borges è colui che descrive meglio di altri questo paradosso: «Achille, che rappresenta la rapidità, deve raggiungere la tartaruga, simbolo della lentezza per eccellenza. Achille corre dieci volte più svelto della tartaruga e le concede un vantaggio di dieci metri. Mentre Achille corre i dieci metri, la tartaruga percorre un metro; mentre Achille percorre quel metro, la tartaruga percorre un decimetro; allora, Achille percorre il decimetro, la tartaruga percorre un centimetro; Achille percorre quel centimetro, la tartaruga percorre un millimetro; Achille percorre quel millimetro, la tartaruga percorre un decimo di millimetro, e così via, fino all’infinito”. In questo modo Achille, per assurdo, non potrà mai raggiungere la tartaruga.
Il paradosso della freccia
Un altro paradosso è quello della freccia: una freccia scoccata dall’arco, che di solito, illusoriamente, si crede in movimento, in realtà è ferma. Infatti, in ciascuno degli istanti in cui è divisibile il tempo di volo, la freccia occupa sempre uno spazio identico; ciò che occupa uno spazio identico e come se fosse a riposo; per questo, se la freccia è a riposo in ciascuno degli istanti, lo deve essere anche nella sua totalità, cioè nella somma di tutti gli istanti. Tutti questi paradossi hanno lo scopo di dimostrare che la velocità che una delle proprietà essenziali del movimento non è qualcosa di oggettivo, ma di relativo e soggettivo e che quindi anche il movimento acquista un carattere relativo.
Contro la molteplicità
Di Zenone sono anche alcune argomentazioni per assurdo contro la molteplicità che portano in primo piano la coppia di concetti uno/molti e che di fatto negano la molteplicità. Esse si basano sul comportamento contraddittorio che hanno molte cose insieme rispetto a ciascuna o a parte di esse. Esempio: molti chicchi, cadendo fanno rumore, mentre un chicco solo non lo fa. Se l’attestazione dell’esperienza fosse veritiera, una simile contraddizione non dovrebbe esistere e un chicco dovrebbe fare rumore, ovviamente con le dovute proporzioni, come lo fanno molteplici chicchi. Questo ragionamento serve per dimostrare che i sensi (l'udito in questo caso) sono inattendibili e non possono mai condurci alla verità. Tutti questi ragionamenti di Zenone non sono dei sofismi un esempio con cui il logos, con la sua superiorità. cerca di contestare l’esperienza.
Domande da interrogazione
- Qual è il metodo utilizzato da Zenone per le sue dimostrazioni?
- Qual è il paradosso di Achille e la tartaruga?
- Come Zenone dimostra che la freccia è ferma?
- Qual è l'argomento di Zenone contro la molteplicità?
- Qual è l'importanza della dialettica secondo Zenone?
Zenone utilizza un metodo confutatorio, che dimostra la falsità della tesi contraria alla propria, riducendo al paradosso la posizione dell'avversario, come descritto nel testo.
Il paradosso dimostra che Achille, nonostante la sua velocità, non potrà mai raggiungere la tartaruga, poiché ogni volta che Achille percorre una distanza, la tartaruga avanza ulteriormente, creando una serie infinita di divisioni, come spiegato nel testo.
Zenone sostiene che, in ogni istante del volo, la freccia occupa uno spazio identico, quindi è come se fosse a riposo; se è ferma in ogni istante, deve esserlo anche nella sua totalità, come indicato nel testo.
Zenone argomenta che la molteplicità è contraddittoria, poiché un singolo chicco non produce rumore, mentre molti chicchi insieme sì; questo dimostra che i sensi sono inattendibili e non conducono alla verità, come riportato nel testo.
Zenone è considerato il fondatore della dialettica poiché il suo approccio alla confutazione ha messo in luce le contraddizioni nelle argomentazioni avversarie, come evidenziato nel testo.