Struttura del dialogo di Socrate


1) Sapere di non sapere-Ignoranza socratica
In questa fase iniziale Socrate afferma di essere consapevole della sua ignoranza, questo deriva da un episodio relativo a una consultazione dell'oracolo di Delfi.
L'oracolo disse che Socrate era l'uomo più sapiente, però Socrate non ne fu convinto e spiegò che per lui il più grande sapiente è colui che afferma di non sapere.
Se non siamo consapevoli di non sapere non ci mettiamo alla ricerca della verità. La verità non è possedere la sapienza, ma è la ricerca incessante di punti di vista comuni. Chi pensa di sapere già tutto è il vero ignorante. Ha lo scopo di rendere gli uomini coscienti dei propri limiti. Siamo limitati e quelle che crediamo verità sono sbagliate. L'uomo deve abbandonare le ricerche impossibili. Gli uomini non possono sapere tutto,e devono abbandonare la ricerca cosmologica per concentrarsi su loro stessi.
2)Ironia, da ironeia= dissimulare, simulare il contrario.
E' la parte distruttiva del dialogo.
Socrate si propone di distruggere le presunte certezze dei suoi interlocutori,
in quanto le loro certezze non sono verità e li vuole rendere consapevoli di non sapere. Socrate finge di sottomettersi al suo interlocutore, ma in realtà è superiore poichè è l'unico che sa di non sapere.
3)Maieutica= arte della levatrice.
E' la parte costruttiva del dialogo.
Socrate dice di ispirarsi alla madre Fenarete, che è una levatrice, poichè lui come le levatrici aiutano le donne a partorire i bambini,vuole aiutare gli uomini a generare la verità. Questa verità deve nascere dall'interno della persona stessa. La verità è dentro ogni uomo ed è uguale per tutti. Socrate ,come le levatrici non devono trasmettere le malattie ai bambini, non deve influenzare la verità degli altri.
Conclusione:
il dialogo non arriva mai ad una definizione,in quanto l'aspetto interessante è la ricerca e la costruzione. Raramente si arriva ad una definizione universale.
La domanda centrale è "ti esti?", ovvero che cosa è?.
Socrate quando dialogava cercava di giungere alla definizione generale di qualcosa, finalizzata a comprendere il concetto su cui si indagava.
Socrate non voleva sapere casi particolari,ma i concetti.
Ci voleva arrivare dialogando ed esaminando tanti casi particolari, che potessero rientrare nel concetto generale.
Per fare ciò utilizza il metodo induttivo, ovvero quello che dal caso particolare arriva al caso generale.
Aristotele riconosce a Socrate il merito di aver scoperto il concetto e di averlo messo al centro della ricerca,inoltre di aver inventato il metodo induttivo.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
×
Registrati via email