Concetti Chiave
- Gli stoici basano la loro filosofia sul materialismo, riconducendo tutto l'essere alla corporeità e ammettendo l'esistenza di entità incorporee solo in casi specifici.
- Il principio fondamentale della filosofia stoica è che nulla avviene per caso; ogni evento è il risultato dell'azione di una ragione seminale universale, il pneuma.
- La ciclicità è centrale nella visione stoica del cosmo, con un grande ciclo cosmico che si ripete perfettamente e rappresenta la massima realizzazione della vita nel movimento.
- Il male è considerato connaturato al bene, poiché ogni aspetto positivo porta con sé aspetti negativi, mantenendo l'equilibrio nel mondo creato dalla ragione.
- L'anima è una realtà unitaria, parte del soffio vitale universale, guidata dal principio egemonico razionale, e si ricompone nell'anima universale dopo la morte.
La natura delle cose secondo gli stoici
Il principio attivo e passivo
Tutto il cosmo è vivente perché materia pervasa di pneuma, così qualsiasi elemento della realtà è legato al tutto. La distinzione tra principio attivo e passivo è puramente concettuale, è una distinzione logica per spiegare il fatto che il principio fondamentale è la razionalità. Il fatto che tutto sia animato fa valere il principio dell’ilozoismo, cioè che tutti i corpi sono materia vivente. Il principio razionale fa sì che tutto nella natura sia determinato, nulla è lasciato al caso, tutto avviene per il meglio, inoltre Dio è in tutto, perciò si ha una visione panteistica, deterministica, ottimistica. È valida la mantica come previsione del futuro, poiché il saggio stoico che conosce l’ordine delle cose e le leggi del tutto sa predire il futuro perché il tutto si svolge secondo leggi prestabilite, secondo nessi causa-effetto alla base di ogni evento.
Ciclo cosmico e perfezione
La natura segue un grande ciclo cosmico; la ragione crea un mondo che è il migliore fra quelli possibili, ma avendo da plasmare una materia che non può essere perfetta, l’azione della ragione si deve orienta al meglio, perchè c’è un’implicazione del male sul bene. Il male, infatti, è connaturato al bene, perché qualunque aspetto positivo implica aspetti negativi. Una volta che il mondo ha raggiunto la parte finale del ciclo cosmico avviene una grande esplosione e tutto ritorna a un caos primordiale da cui si ripete l’intero ciclo del grande anno, perfettamente uguale al precedente. Essendo tutto retto da una ragione, se ci fosse differenza tra i cicli cosmici uno risulterebbe migliore e l’altro peggiore e in questo caso si avrebbe un fallimento della provvidenza che governa la natura per il miglior modo possibile. Inoltre dopo la massima perfezione possibile doveva esserci ad ogni costo una ripetizione della perfezione, perché l’alternativa sarebbe arrivare ad uno stato di massima perfezione in cui restare immobile, ma l’immobilità è contraria alla vita, quindi è indispensabile la ciclicità che è la massima realizzazione della fissità nel movimento. L’ordine nell’universo è garantito da una scala della natura al cui vertice sta l’uomo, in quanto la sua anima è parte del soffio vitale e quando muore nel corpo va a ricomporsi nell’unica anima universale.
L'anima e il principio egemonico
Quest’anima è una realtà unitaria, un tutt’uno col corpo, anche se all’interno sono presenti alcune distinzioni per le quali si parla di principio di sensibilità per i sensi, verbale per la parola, spermatico per la riproduzione, ma quello più importante è il principio egemonico della parte razionale, situato nel cervello per Zenone e nel cuore per Crisippo. È questo egemonico che guida, controlla e domina il corpo.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale della filosofia stoica riguardo alla realtà?
- Come si distingue il principio attivo da quello passivo nella filosofia stoica?
- In che modo gli stoici spiegano il ciclo cosmico e la presenza del male?
- Qual è il ruolo dell'uomo nella scala della natura secondo gli stoici?
- Che cos'è il principio egemonico e quale funzione ha?
Gli stoici affermano che nulla avviene per caso, ma tutto è determinato da una ragione seminale universale, identificata come pneuma, che anima e dà forma alla materia (testo).
La distinzione tra principio attivo e passivo è puramente concettuale; entrambi sono parte di un sistema razionale in cui tutto è animato e interconnesso, riflettendo una visione panteistica e deterministica (testo).
Gli stoici sostengono che il ciclo cosmico è caratterizzato da una ragione che crea il miglior mondo possibile, ma il male è connaturato al bene, poiché ogni aspetto positivo implica anche aspetti negativi (testo).
L'uomo occupa il vertice della scala della natura, poiché la sua anima è parte del soffio vitale universale, e alla morte si ricompone nell'unica anima universale (testo).
Il principio egemonico è la parte razionale dell'anima, situata nel cervello o nel cuore, che guida e controlla il corpo, rappresentando l'aspetto più importante dell'anima secondo gli stoici (testo).