Concetti Chiave
- Lo scetticismo è un indirizzo filosofico del periodo ellenistico-romano, seguito da diverse scuole, tra cui quella di Pirrone di Elide.
- Pirrone sostiene che le valutazioni di verità e bellezza sono basate su convenzioni umane, richiedendo la sospensione del giudizio per raggiungere l'atarassia.
- Carneade amplia il pensiero scettico, proponendo l'importanza delle rappresentazioni probabili per stabilire criteri di credibilità, pur senza raggiungere certezze assolute.
- Sesto Empirico raccoglie gli argomenti dello scetticismo e promuove un metodo empirico che si concentra sul dubbio e sulla ricerca delle contraddizioni nelle conoscenze.
- La filosofia, secondo Sesto Empirico, deve avere una funzione negativa, evidenziando le incongruenze nelle pretese conoscitive dell'uomo.
In questo appunto di filosofia viene descritto lo scetticismo. Quest'ultimo è una corrente di pensiero molto importante ed era quell'indirizzo filosofico che veniva seguito nel periodo storico ellenistico-romano da tre scuole filosofiche differenti che sono la scuola di Pirrone di Elide, che visse ai tempi di Alessandro Magno.
Lo scetticismo non è una scuola filosofica, bensì l’indirizzo seguito nell’età ellenistico-romana da tre scuole diverse, fra cui la scuola di Pirrone di Elide, vissuto ai tempi di Alessandro Magno.
Pirrone e la sospensione del giudizio
Secondo Pirrone, le cose sono vere o false, belle o brutte, buone o cattive non per natura, ma per convenzione. Questo significa che sono le abitudini degli uomini, i loro costumi, le loro decisioni a renderle tali. Prescindendo da tali convenzioni, non è possibile fare nessuna valutazione. Quindi, se si guarda alla verità e non alla convenzione non si può affermare che una cosa sia vera o falsa, buona o cattiva. Pertanto, ogni giudizio valutativo deve essere sospeso. La sospensione del giudizio rende l’uomo indifferente perché gli impedisce di esprimere una preferenza per l’una o l’altra idea. In questo modo, l’uomo raggiunge l’atarassia, o impassibilità che è l’obiettivo ultimo di tutti i filosofi del periodo ellenistico. La scuola di Pirrone fu sostituita dall’Accademia platonica. Essa affermava che l’uomo non può sapere nulla e non può affermare nulla neppure che egli è ignorante. Inoltre ad ogni tesi ne possiamo opporre una opposta senza che ci sia data la possibilità di decidere per una delle due.

Carneade e le rappresentazioni probabili
Il pensiero degli scettici fu ripreso e continuato da Carneade. Egli riteneva che l’uomo non si deve fermare alla sospensione del giudizio. E’ vero che l’uomo non può dare un criterio di credibilità, tuttavia per giungere a tale criterio, fondamentale per la conoscenza ed il giudizio, ci dobbiamo lasciar guidare dalle rappresentazioni probabili o persuasive. Se una certa rappresentazione non è contraddetta da altre, essa acquista un grado di maggiore credibilità e se è confermata, il suo grado di probabilità è maggiore senza che, tuttavia, si possa arrivare all’assoluta certezza.
Sesto Empirico e il metodo empirico
Tutti gli argomenti dello scetticismo furono raccolti da Sesto Empirico, tra il 180 e il 210 d.C. Egli era un sostenitore del metodo empirico e voleva la filosofia si limitasse alla pura ricerca, ossia al dubbio. Per quanto riguarda le azioni, l’uomo avrebbe dovuto avvalersi solo delle indicazioni che gli fornisce la natura. La filosofia ha quindi solo una funzione negativa: quella di mettere in luce le contraddizioni che si nascondono nelle conoscenze che l’uomo pretende di avere.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio fondamentale dello scetticismo secondo Pirrone di Elide?
- Come si differenzia il pensiero di Carneade da quello di Pirrone?
- Qual è il contributo di Sesto Empirico allo scetticismo?
- Qual è l'obiettivo finale della filosofia secondo le scuole scettiche?
Secondo Pirrone, le valutazioni di verità e bontà non sono intrinseche, ma dipendono dalle convenzioni umane. Pertanto, ogni giudizio deve essere sospeso per raggiungere l'atarassia, l'impassibilità desiderata dai filosofi ellenistici.
A differenza di Pirrone, Carneade sostiene che, pur non potendo stabilire un criterio di credibilità assoluto, l'uomo deve guidarsi verso rappresentazioni probabili, che, se non contraddette, acquisiscono maggiore credibilità.
Sesto Empirico ha raccolto gli argomenti dello scetticismo e ha promosso un metodo empirico, sostenendo che la filosofia dovrebbe limitarsi alla ricerca e al dubbio, evidenziando le contraddizioni nelle conoscenze umane.
L'obiettivo finale è raggiungere l'atarassia, ovvero uno stato di impassibilità, attraverso la sospensione del giudizio e l'analisi critica delle convinzioni umane.