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LA RAZIONALITA’

In tempi molto antichi i primi filosofi iniziarono a chiedersi se di fronte al continuo “divenire” del mondo ci fosse qualcosa che rimanesse uguale a se stessa capace così di rendere possibile sia la conoscenza certa che l’agire morale.

• Risposta negativa: ognuno dovrebbe decidere di volta in volta arbitrariamente che fare in base al proprio gusto, rinunciando alla possibilità di vivere secondo dei principi.

• Risposta positiva: si cerca di individuare i principi ideali assoluti che consentono di definire cosa sono il bene ed il male, al di là di interessi personali.

L‘etica è dunque quella parte della filosofia che si occupa del comportamento umano, dell’insieme dei principi (i criteri dell’agire umano) che ispirano un determinato codice di comportamento. I tre criteri all’origine dell’etica sono: l’utile,il valore,la razionalità.

La riflessione storica sull’etica comincia nel V secolo a.C. in Grecia con i sofisti e Socrate; Aristotele è stato il primo ad usare il sostantivo “ethos” ed il corrispondente aggettivo “ethikos”, facendoli derivare dalla parola “ethos”: abitudine ed a trattare in modo sistematico i problemi connessi con la vita pratica dell’uomo. Secondo Aristotele il fondatore dell’etica è Socrate.

Etica di Aristotele via di mezzo tra quella platonica e quella relativistica.

L’ ETICA DI ARISTOTELE
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Sapere teorico Vita pratica
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Bene supremo : felicità-utilizzo ragione
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Virtù dianoetiche Virtù etiche

Grazie a Tommaso d’Aquino a partire dal XII secolo l’etica cristiana rielabora anche i principi di quella aristotelica;il criterio dell’agire umano rimane la volontà di Dio ma tale volontà si manifesta attraverso la natura razionale dell’uomo,creato ad immagine e somiglianza di Dio.

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