Concetti Chiave
- Protagora, nato ad Abdera intorno al 490 a.C., è un importante sofista noto per la sua eloquenza e per le sue idee controverse, che gli causarono opposizione ad Atene.
- Le opere di Protagora includono 'Ragionamenti demolitori' e altre antologie, ma molti dei suoi scritti sono andati perduti e rimangono solo frammenti.
- La tesi centrale di Protagora, "L'uomo è misura di tutte le cose", stabilisce che la percezione della realtà è soggettiva e varia da persona a persona.
- Le interpretazioni della tesi di Protagora variano, includendo visioni sull'individuo, sull'umanità e sulla comunità, ciascuna influenzando il modo in cui giudichiamo la realtà.
- La posizione di Protagora è una sintesi di umanesimo, fenomenismo e relativismo, enfatizzando che non esiste una verità assoluta, ma solo verità relative alle prospettive individuali e sociali.
Protagora e la sua influenza
Protagora è uno dei sofisti più riconosciuti per il fatto che rispecchiava maggiormente la teoria sofista, la cui fama si diffuse in tutta la Grecia, in virtù del suo grande fascino intellettuale e della sua straordinaria eloquenza. Protagora nacque ad Abdera intorno al 490a.C. Frequentò scuola in numerose città e soggiorno ad Atene dove conosce Pericle, ma le sue idee spregiudicate in fatto di religioni gli crearono però molte opposizioni, non che un’accusa pubblica di empietà, per la quale dovette allontanarsi da Atene.
Le opere di Protagora
Tra le sue opera sono presenti ‘Ragionamenti demolitori’ e le Antologie. Il filosofo compose inoltre altri scritti ma di cui rimangono pochi frammenti.
Qual è la tesi fondamentale di Protagora?
La tesi fondamentale di Protagora, che è divenuta famosa attraverso i secoli e che esprime bene lo spirito di tutta la sofistica è: L’uomo è misura di tutte le cose, delle cose che sono in quanto sono, delle cose che non sono in quanto non sono. Questa espressione vuol dire che l’uomo è il metro, cioè il soggetto del giudizio, della realtà o irrealtà delle cose, del loro modo di essere e del loro significato. Sul preciso senso filosofico della tesi esistono però varie interpretazioni, a seconda del valore che si attribuisce alle nozioni di ‘’uomo’’ e di ‘’cose’’.
Interpretazioni della tesi di Protagora
Una prima interpretazione, risalente a Platone, intende per ‘’uomo’’ l’individuo singolo e per ‘’cose’’ gli oggetti percepiti attraverso i sensi, in alter parole vuole dire che le cose appaiono diversamente a seconda degli individui che le percepiscono e dei sono stati fisici e psichici, per cui: tante teste e tante situazioni, tante misure.
Una seconda interpretazione, attribuisce alla parola ‘’uomo’’ il significato universal di umanità o natura umana, e alla parola cose il significato più vasto di realtà generale, da questo punto di vista vorrebbe dire che gli individui giudicano la realtà tramite parametri comuni tipici della specie razionale a cui appartengono, cioè all’umanità.
Per una terza interpretazione, l’uomo sarebbe invece la comunità o civiltà, cui l’individuo appartiene e le cose sarebbero soprattutto i valori o gli ideali che ne stanno alla base. In alter parole,Protagora intenderebbe dire che ognuno valuta le cose secondo la mentalità del gruppo sociale cui appartiene.
Umanesimo e relativismo di Protagora
Globalmente considerata, la posizione di Protagora è dunque una forma di umanesimo (in quanto ciò che ci afferma o si nega intorno alla realtà presuppone sempre l’uomo come soggetto del discorso o baricentro di giudizio, cioè come criterio, regola o metro di valutazione), di fenomenismo (in quanto noi non abbiamo mai a che fare con la realtà in se stessa, ma con il fenomeno, ossia con la realtà la quale appare a noi) e di relativismo conoscitivo e morale (in quanto non esiste una verità assoluta, cioè sciolta dai vari punti di vista, ma ogni verità, o ideale, o modello di comportamento, è relative a chi giudica nell’ambito di una certa situazione).
Domande da interrogazione
- Qual è la tesi fondamentale di Protagora e cosa implica?
- Quali sono le principali interpretazioni della tesi di Protagora?
- In che modo Protagora ha influenzato il pensiero filosofico?
- Qual è il legame tra Protagora e il relativismo?
- Come si può definire la posizione di Protagora nel contesto dell'umanesimo?
La tesi fondamentale di Protagora afferma che "l’uomo è misura di tutte le cose", implicando che il soggetto umano è il metro per giudicare la realtà e il significato delle cose, a seconda delle percezioni individuali.
Le interpretazioni variano: la prima vede l'individuo come soggetto di giudizio, la seconda considera l'umanità come metro di valutazione universale, e la terza si concentra sulla comunità e i valori sociali come criteri di giudizio.
Protagora ha influenzato il pensiero filosofico attraverso la sua eloquenza e le sue idee spregiudicate, che hanno suscitato dibattiti su temi come la verità, la realtà e il relativismo, portando a una maggiore riflessione critica.
Protagora rappresenta una forma di relativismo conoscitivo e morale, sostenendo che non esiste una verità assoluta, ma che ogni verità è relativa al punto di vista di chi giudica in una determinata situazione.
La posizione di Protagora è una forma di umanesimo, poiché pone l'uomo come soggetto centrale nel discorso sulla realtà, rendendolo il criterio di valutazione e giudizio delle esperienze umane.