Concetti Chiave
- Protagora, nato ad Abdera in Tracia nel V secolo a.C., iniziò la sua carriera come facchino prima di dedicarsi alla filosofia dopo aver incontrato Democrito.
- Insegnò ad Atene, dove accumulò ricchezze, ma fu accusato di empietà per le sue affermazioni sugli dei nel suo scritto "Intorno agli dei".
- Il pensiero di Protagora ruota attorno al concetto che "l'uomo è misura di tutte le cose", evidenziando l'importanza della percezione umana nella conoscenza.
- Protagora sostiene che non possiamo avere esperienza degli dei, poiché non sono percepibili, e quindi non possiamo affermare nulla sulla loro esistenza o natura.
- Un famoso frammento di Protagora esprime la sua incertezza riguardo agli dei, affermando di non poter sapere se esistano o meno e come siano.
La vita di Protagora
Protagora nacque ad Abdera, in Tracia, nella Grecia nord-orientale. Visse nel V secolo a.C. Alcune fonti sostengono che Protagora in gioventù facesse il facchino e che si dedicò alla filosofia dopo aver conosciuto Democrito. Compì numerosi viaggi e fu anche ad Atene dove insegnò arricchendosi. La tradizione antica afferma che in occasione dell’ultimo soggiorno ad Atene, Protagora fu accusato di empietà, ossia di aver affermato cose irrispettose sugli dei a causa del suo scritto “Intorno agli dei”. Protagora sarebbe morto in un naufragio, fuggendo da Atene verso la Sicilia e i suoi libri sarebbero stati bruciati dagli ateniesi sulla pubblica piazza.
Il pensiero filosofico di Protagora
Secondo Protagora “l’uomo è misura di tutte le cose”: non perché l’uomo decida a suo arbitrio del vero e del falso, ma perché la necessità di distinguere tra vero e falso si produce all’interno del rapporto che l’uomo intrattiene con il mondo, inteso come mondo fisico e sensibile e dunque percepito dagli organi di senso. Ne consegue che l’uomo può conoscere tutto ma solamente quegli oggetti che sono presenti nell’orizzonte della sua percezione e della sua azione. Si spezza dunque il legame con le divinità: poiché l’uomo non può avere esperienza degli dei non potendoli percepire in quanto ciò non rientra nell’ordine delle sue possibilità conoscitive egli non può dire nulla né sull’esistenza degli dei né sulle loro caratteristiche. A proposito della religione e degli dei un famoso frammento di Protagora dice “quanto agli dei, non posso sapere né che esistano né che non esistano né quali sono per aspetto”. Pertanto la questione dell’esistenza degli dei non poteva, secondo Protagora, essere risolta.
Domande da interrogazione
- Qual è il concetto centrale del pensiero di Protagora riguardo alla conoscenza?
- Qual è il legame tra Protagora e la religione?
- Quali eventi significativi segnarono la vita di Protagora ad Atene?
Protagora sostiene che "l'uomo è misura di tutte le cose", il che implica che la conoscenza è limitata all'orizzonte di percezione e azione dell'individuo, senza possibilità di affermare verità assolute al di fuori di questa esperienza (come indicato nel testo).
Protagora rompe il legame con le divinità, affermando che non possiamo avere esperienza degli dei poiché non sono percepibili. Di conseguenza, non possiamo affermare nulla sulla loro esistenza o caratteristiche, come evidenziato nel suo famoso frammento (citato nel testo).
Protagora insegnò ad Atene, dove si arricchì, ma fu anche accusato di empietà per il suo scritto “Intorno agli dei”. La sua vita si concluse tragicamente in un naufragio mentre tentava di fuggire verso la Sicilia, e i suoi libri furono bruciati dagli ateniesi (come riportato nel testo).