Concetti Chiave
- I pluralisti, rappresentati da Empedocle, Anassagora e Democrito, si oppongono a Parmenide, sostenendo che la realtà è basata su più principi anziché essere unica.
- Secondo i pluralisti, l'essere e il divenire sono la stessa cosa, contrariamente alla visione di Parmenide, che separava queste due nozioni.
- La teoria pluralista introduce l'idea che tutti i corpi siano aggregazioni di più elementi, anticipando le future scoperte chimiche sui composti e gli atomi.
- I composti sono in continua evoluzione e mutano, rappresentando il divenire, mentre gli elementi costitutivi rimangono immutabili e perfetti, simili all'essere di Parmenide.
- La visione pluralista implica che tutto ciò che è percepito dai sensi è materiale e soggetto a cambiamento, contestando l'idea di un'archè immutabile e perfetta.
I pluralisti sono tre: Empedocle, Anassagora e Democrito.
Indice
Contrapposizione con Parmenide
Essi vengono contrapposti a Parmenide, poiché quest'ultimo sosteneva l'esistenza solo dell'essere, inoltre i suoi seguaci, gli eleati, venivano chiamati anche monisti, dal momento che credevano che la realtà fosse solo una e che coincidesse con l'essere. I pluralisti invece, credevano che la realtà si basasse su più principi, quindi su più archè, quindi gli arcai. La loro soluzione è la prima che ha una sua sensatezza scientifica.
Concezione materialista dei pluralisti
La prima cosa da dire è che per i pluralisti l'essere e il divenire coincidono, sono la stessa cosa, quindi l'opposto di quella che era la concezione di Parmenide, o meglio la fusione della sua concezione con quella di Eraclito. Tutti i corpi esistenti, che noi conosciamo tramite i sensi, sono fatti di materia. Essi, quindi, sono materialisti e non sono metafisici, non sono spiritualisti. Questo è un po' il ribaltamento del pensiero di Parmenide, che credeva che ciò che è perfetto è tutto ciò che non è fatto di materia e ciò che non è fatto di materia non esiste.
Teoria degli elementi e composti
Tutti i corpi sono aggregazioni di più elementi, di più principi. Abbiamo quindi la prima teoria che verrà esplicitata dai chimici. Quindi la realtà è fatta apparentemente di 2 cose: degli elementi (i principi) e i composti, proprio come il rapporto atomo-molecola: la molecola non esiste senza gli atomi e non la possiamo quindi conoscere senza di essi. I composti sono fatti di elementi, quindi essi mutano, sono il divenire, variano sempre, perché nascono, muoiono e in mezzo non rimangono mai identici a se stessi.
Riassunto della visione pluralista
Riassumendo quindi: tutto ciò che è essere è ciò che è percepito dai sensi, è fatto di materia ed è un aggregato di elementi semplici, e questo composto è il divenire, perché nasce, muore e in mezzo subisce un cambiamento, quindi è impossibile che rimanga sempre identico a se stesso; è il contrario dell'iniziale archè.
I composti non sono immutabili, variano sempre, invece i singoli elementi, i componenti, sono sempre identici a se stessi e hanno le stesse caratteristiche dell'essere di Parmenide: sono perfetti, immutabile ed eterni.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale differenza tra i pluralisti e Parmenide?
- Come si caratterizza la concezione materialista dei pluralisti?
- Qual è la teoria degli elementi proposta dai pluralisti?
I pluralisti, come Empedocle, Anassagora e Democrito, sostenevano che la realtà fosse composta da più principi (archè), mentre Parmenide affermava l'esistenza solo dell'essere, considerato unico e immutabile.
I pluralisti ritenevano che l'essere e il divenire coincidessero, affermando che tutti i corpi esistenti sono fatti di materia, contrariamente a Parmenide, che considerava solo ciò che non è materiale come reale.
I pluralisti sostenevano che tutti i corpi sono aggregazioni di più elementi e composti, simile al rapporto atomo-molecola, dove i composti sono in continuo divenire, nascendo e morendo, mentre gli elementi rimangono immutabili e perfetti.