l'Educazione nello Stato platonico

I bambini che nascevano, lasciavano la famiglia per seguire le loro attitudini e per non essere persuasi o soggetti a pregiudizi dagli altri. Questo manteneva LA mobilità sociale; era lo Stato che si occupava della loro educazione e dello smistamento successivo.
-Le donne erano considerate alla pari con gli uomini, perciò non vi era alcuna forma di emarginazione sessuale.
-Le relazioni amorose erano dei rapporti liberi ed erano finalizzati alla procreazione di individui migliori; questo non era una forma di prostituzione e la relazione finiva nel momento in cui finiva la procreazione.
A questo punto viene il dubbio, ma esisteva la felicità? Ma Platone dice “la felicità è dovuta al bene per lo Stato”

Educazione: Lo stato educatore si occupava della padeia (=educazione del fanciullo) per mettere in luce le naturali qualità di ognuno.

Il compito dello Stato era :
- Creare un ambiente educativo adeguato in ogni dove;
- Affidare dei compiti ad un docente esperto messo a capo della magistratura;
Materie di studio:
1) Ginnastica e musica che portano all’armonia sia fisica che spirituale.
2) Matematica e astronomia
3) Filosofia

Educazione più importante per i guerrieri: Ginnastica; studiavano anche la musica.
L’arte in generale non era vista di buon occhio (anche la poesia), in quanto è una copia della copia che allontana da realtà e ragionamento portando in un mondo irrazionale; invece la musica è l’unica arte accettata perché è quella che porta ad un’armonia del corpo, di sé e migliora la comprensione dei rapporti armonici.

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