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La conoscenza per Platone è anamnesi,quindi una forma di ricordo. La dottrina dell'anamnesi è un correlato della dottrina della metempsicosi orfico-pitagorica. Anche Platone,infatti,considera il principio della reincarnazione secondo cui l'anima ha avuto altre vie ed ha conosciuto l'intera realtà quindi molte cose le sa già,bisogna solo interrogare la propria coscienza per trarre delle verità. Platone fa un esperimento maieutico ed interroga uno schiavo che non aveva studiato mai geometria ma era riuscito a risolvere un problema di geometria. Dimostrando così che la conoscenza è in ognuno di noi e l'uomo non è fatto solo di corpo ma anche di anima. Egli sostiene che essere filosofi significa essere dialettici. La dialettica opera in due modi: come dialettica ascensiva,la quale libera dai sensi e porta fino alla suprema idea e dialettica discensiva che parte dall'Idea sprema e giunge alle idee che non contengono in sè altre idee. L'arte,inoltre,non è una forma di conoscenza per Platone ma è un'imitazione del sensibile e si rivolge alla parte meno nobile dell'anima. Mentre la retorica pretende di persuadere senza avere la minima conoscenza.La felicità nasce quando l'anima è ordinata e quest'ordine deriva dalle giuste virtù. Per Socrate ognuno di noi agisce secondo una propria coscienza che è il Daimonion(demonio) ed esso è una voce divina che vieta determinate cose e che tiene sotto controllo la coscienza e la salva dal fare cose scorrette.

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