Periodo Umanistico o Antropologico

In questo periodo i filosofi si occupano dell'uomo. Passano dal mondo esterno a quello interno. Si concentrano su tutti i problemi dell'uomo. I primi che si occupano di questo nuovo pensiero sono i Sofisti.
I Sofisti vivevano insegnando, e lo facevano bene. Furono criticati per questo, perché si facevano pagare il proprio insegnamento, e vennero giudicati.
La ragione più importante per cui vennero condannati dalla società di allora, fu per il loro comportamento innovatore.
I Sofisti dicevano che le leggi erano fatte per l'uomo e da l'uomo e dunque se ce ne era bisogno dovevano essere modificate, ma per la società erano rivoluzionari.
I giovani erano attratti dai sofisti, occorrevano al loro insegnamento, perché era qualcosa di nuovo e avevano una conoscenza generale della cultura che i giovani occorrevano a loro per poi affermarsi nella società.

I sofisti erano l'effetto del voler rinnovare ogni cosa e non la causa. Come i sofisti affrontano il problema conoscitivo, pratico.

Relativismo

I Sofisti erano relativisti. La verità è relativa all'essere umano. Non esiste una sola verità.

Relativismo Conoscitivo

Non esiste una sola verità. tot capita tot sententia
Protagora: suscitò scandalo, si pensava che fosse un sobillatore.
1) Su ogni problema si possono fare diversi discorsi. Si può giungere a diverse conclusioni, con argomenti sempre validi. Su ogni argomento è possibile fare, sostenere vari discorsi ugualmente fondati.
2) Sugli dei dobbiamo abbandonare ogni indagine. Noi non possiamo dire nemmeno che esistono.
3) L'uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quando sono, di quelle che non sono in quanto non sono.
Ogni pensatore sia a livello sensibile che intellettuale percepisce e comprende le cose secondo le proprie strutture sensibili e mentali.
E' possibile che ciò che noi vediamo o pensiamo, siano vere, non esistono, e il contrario. Questo è il relativismo della realtà basata sull'uomo.

Gorgia

Nulla è, se qualcosa fosse non sarebbe conoscibile, se fosse conoscibile non sarebbe comunicabile. Conferma come Protagora che l'esistenza delle cose è relativo. Ammettiamo che un mondo c'è, non è conoscibile in senso assoluto. Se un individuo conoscesse veramente la realtà, da percepire veramente la cosa, sarebbe fortunato perché conoscerebbe veramente la verità ma sarebbe solo sua, perché non riuscirebbe a convincere gli altri. Ogni individuo giunge alla realtà secondo le sue capacità intellettuali e sensibili.

Relativismo pratico

I Sofisti cercano di trovare un rimedio al relativismo, cercano di stabilire una norma comune in piani diversi.
I Sofisti che cercano di trovare un rimedio, fanno una distinzione tra a) leggi convenzionali b) leggi di natura.
a) tutte le leggi democratiche sono false perché non siamo tutti uguali, in natura ci sono i più deboli e i più forti.

Relativismo etico – politico

Bisogna superare il relativismo pratico ponendo delle leggi di natura.
Ippia, Antifonte dicevano che le leggi di quel periodo dividevano gli uomini, mentre la legge di natura dice che gli uomini devono essere tutti uguali, solidarietà. Quindi si cerca di eliminare queste leggi e applicare la legge di natura.
Crizia e Trasimaco dicevano invece che la legge di natura consisteva nel fatto che “il più forte prevaleva sul più debole”. Attraverso i Sofisti viene scoperta la soggettività della realtà.
I Sofisti sono l'espressione effetto dei tempi che cambiano.
Socrate fu condannato perché non riconobbe di essere colpevole per non tradire la sua missione. Anzi accusò egli i giudici. Morì per difendere i suoi ideali. Diceva “sono altamente meritevole”

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