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La Patristica


La filosofia cristiana ha come obbiettivi, quello di comprendere la verità rivelata da Cristo e quello di difendere questa verità dalle critiche di coloro che non la condividono.Questo tipo di filosofia,si allontana quindi dalla filosofia greca, che cerca di spiegare razionalmente la verità rivelata. I pensatori cristiani inoltre,cercano di individuare una spiegazione condivisa da tutti,per poi esser fatta propria dalla Chiesa,tramite i concili.Il cristianesimo è una religione monoteista,che crede in Dio,il creatore del mondo e dell’uomo e aiuta il suo popolo per costruire un’Alleanza eterna.Il cristianesimo per questi aspetti è simile all’ebraismo e hanno entrambi un testo sacro. La differenza, sta invece nel fatto che il cristianesimo sostiene che l’azione di Dio si manifesta tramite l’incarnazione di Gesù Cristo.Paolo di Tarso inoltre, espone alcuni concetti del cristianesimo molto importanti:
- la conoscibilità naturale di Dio, che si rivela nelle sue opere;
- la peccaminosità dell’uomo, alla quale Dio, tramite la sua
misericordia, ha posto rimedio, inviando Gesù per salvarlo;
- la concezione della Chiesa, come una comunità spirituale.
Il quarto Vangelo, scritto da Giovanni, è diverso dagli altri,perché egli esprime la figura filosofica di Gesù, Gesù viene infatti identificato col Logos, il verbo divino, e Giovanni insiste ance sul concetto di verità,che indica uno degli attributi di Gesù che si definisce “ Verità”.
Per patristica si intende il pensiero dei padri della Chiesa, gli scrittori cristiani che creano le linee maestre della scienza teologica cristiana.Essi sono molto importanti in quanto definiscono le dottrine della fede cristiana e danno via ad un confronto con la filosofia greca.Il sapere greco,riflette sulle vie della salvezza dell’uomo e sul sentimento religioso, e non viene ben visto da alcuni scrittori cristiani,come Tertulliano,che sostiene la superiorità
della rivelazione cristiana. Nella patristica si possono distinguere la tradizione sia latina, che greca, per questo sono sorti dei problemi per farle conciliare. La patristica latina porta ad una riflessione morale ed ha come rappresentante Agostino di Ippona,mentre quella greca,si occupa di questioni metafisiche e teologiche più complesse e ha come rappresentante lo pseudo Dionigi Areopagita.
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