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Concetti Chiave

  • Il poema di Parmenide esplora la distinzione tra la via della verità, complessa ma corretta, e la via dell'opinione, più semplice ma ingannevole.
  • Le critiche contemporanee a Parmenide furono superate dai suoi discepoli, in particolare da Zenone, che ne difese le idee con argomentazioni forti.
  • Zenone formulò circa 40 paradossi per contestare l'opinione comune sul movimento, dimostrando le sue contraddizioni logiche.
  • Parmenide ed Eraclito condividono la critica alle illusioni del popolo, ma differiscono radicalmente sul concetto di realtà: fisso per Parmenide, dinamico per Eraclito.
  • La leggenda narra che Zenone, catturato da un tiranno, si morsicò la lingua per non rivelare i nomi dei cospiratori, dimostrando la sua determinazione.

Il viaggio simbolico di Parmenide

Nel poema si parla di via della ragione (che è la via della verità) e di via dell’opinione (che è la via dell’ignoranza). Nel Proemio Parmenide immagina di essere invitato a salire su un carro volante in compagnia delle figlie del sole, di salire al cielo finché non arriva al cospetto della dea della giustizia, Dike. Questa ascesa al cielo ha un significato simbolico: per arrivare a capire la verità è necessario staccarsi da questo mondo. Dike gli mostra una porta da cui si dipanano due vie: la via della verità (quella più difficile, ma giusta) e la via dell’opinione (la più semplice e quella più scelta dalla gente che pensa che il non essere esista).

Le critiche e la difesa di Parmenide

La posizione di Parmenide è radicale e provocatoria e venne subito criticato dai suoi contemporanei. Alla sua morte però verrà difeso strenuamente dai suoi discepoli, soprattutto da Zenone da Elea.

I paradossi di Zenone

Zenone elaborò circa 40 paradossi per scardinare la doxa, cioè l’opinione comune che il non essere esista. Vuole dimostrare che se il movimento esiste come dicono gli avversari di Parmenide, allora s’incappa in conseguenze assurde. Un celebre paradosso dice che il movimento non esiste perché, se la realtà è infinitamente divisibile, si può andare da A a B, ma per andare da A a B si può trovare il punto intermedio C, poi trovare il punto intermedio D tra A e C fino all’infinito. Quindi da A è impossibile arrivare a B perché bisognerebbe percorrere infiniti segmenti di lunghezza sempre minore. Un altro paradosso vede una gara di velocità tra Achille e una tartaruga: Achille dà alla tartaruga un vantaggio iniziale e non la raggiungerà mai perché quando Achille raggiungerà la posizione della tartaruga, nel frattempo questa avrà percorso un altro tratto di strada e perciò rimarrà sempre una distanza tra i due.

Il confronto tra Parmenide ed Eraclito

Parmenide ed Eraclito hanno una visione comune perché entrambi ritengono il popolo vittima delle illusioni della realtà, ma sono tra loro opposti perché per Eraclito il divenire e il molteplice sono forme fondamentali della realtà, mentre per Parmenide tutto è fisso e immutabile. L’errore di Parmenide fu quello di considerare il verbo essere con un senso univoco, mentre invece il verbo essere ha tanti utilizzi.

Il sacrificio di Zenone

Si dice che Zenone sia stato catturato da un tiranno che voleva estorcergli il nome di coloro che tramavano contro di lui e per non parlare Zenone si è morsicato la lingua e se l’è ingoiata.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato simbolico dell'ascesa al cielo nel poema di Parmenide?
  2. L'ascesa al cielo rappresenta il distacco dal mondo materiale necessario per comprendere la verità, come indicato nel Proemio, dove Parmenide è guidato dalla dea Dike verso la via della verità.

  3. Come reagirono i contemporanei di Parmenide alle sue idee?
  4. La posizione di Parmenide fu criticata dai suoi contemporanei, ma dopo la sua morte, i suoi discepoli, in particolare Zenone da Elea, lo difesero strenuamente.

  5. Qual è uno dei paradossi più celebri di Zenone e quale conclusione ne deriva?
  6. Uno dei paradossi più celebri è quello di Achille e la tartaruga, che dimostra che, se il movimento esiste, si giunge a conseguenze assurde, come l'impossibilità di Achille di raggiungere la tartaruga a causa dell'infinita divisibilità del movimento.

  7. In che modo Parmenide ed Eraclito differiscono nella loro visione della realtà?
  8. Pur condividendo l'idea che il popolo sia vittima delle illusioni, Parmenide sostiene che tutto è fisso e immutabile, mentre Eraclito enfatizza il divenire e il molteplice come elementi fondamentali della realtà.

Domande e risposte

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