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Concetti Chiave

  • Parmenide, fondatore della scuola eleatica, cerca una verità oltre i sensi, rappresentata dall'essere, unico e immutabile.
  • La sua opera 'Sulla Natura' esplora le vie dell'‘aletheia’ (verità) e della ‘doxa’ (opinione), evidenziando l'importanza di entrambe per la conoscenza.
  • Il principio di identità afferma che l’essere è, esiste e non può non essere, escludendo l'esistenza del nulla.
  • Parmenide definisce l'essere come ingenerato, eterno, immutabile e unico, sottolineando la sua natura immodificabile e finita.
  • L'essere è visto come un verbo che diventa sostantivo, dando inizio al discorso ontologico sulla natura di ciò che esiste.

Indice

  1. Parmenide e la scuola eleatica
  2. La ricerca della verità
  3. L'opera 'Sulla Natura'
  4. Il principio di identità
  5. La natura dell'essere

Parmenide e la scuola eleatica

Nato nel 550 a.C e morto nel 450 a.C., Parmenide è il fondatore della scuola eleatica (nella città di Elea, Paestum) intorno al VI- V secolo che raccoglie il gruppo di filosofi che si integrano alla pari.

Il problema:

La ricerca della verità

Parmenide cerca qualcosa che vada oltre i 5 sensi, qualcosa di pù vero, unico, eterno e immutabile , l’essere delle cose che sta oltre la superficie. Qualcosa aldilà delle cose che cambiano resta sempre uguale .

L'opera 'Sulla Natura'

Nella sua opera in versi ‘Sulla Natura’ immagina di essere su un carro trainato da due fanciulle semidivine che lo portano dinanzi alla dea verità che lo invita a conoscere la ‘rotonda verità’ (cerchio=perfezione) e le opinioni mortali (quelle non affidabili). Parmenide accetta di conoscere le due vie ossia quella dell’ ‘aletheia’ (verità) e quella della ‘doxa’ (opinione comune)

Il principio di identità

Il filosofo dovrebbe prendere la via dell’aletheia ma dovrà necessariamente passare anche per la via dell’opinione comune per fare esperienza. Per Parmenide occorre pensare che l’essere è, esiste, esiste l’essere ma non il nulla , perciò tutto è qualcosa.

“L’essere è e non può non essere”

Esiste un solo essere uguale a se stesso e non può esserci un suo contrario; è così enunciato il principio di identità per il quale:

- A =A

- A ≠ A

- A ≠ B : non esiste

L’essere perciò non cambia, cambia solo la sua apparenza.

La natura dell'essere

Che vuol dire essere? Tutto ciò che è, che si può pensare come qualcosa che è. Bisogna lasciar perdere tutte le caratteristiche secondarie (come particolarità, conformazione) ma concentrarsi sull’essere.

L’ ‘essere’ è un verbo infinito: Parmenide fa diventare un verbo in un sostantivo. Vuole cercare e trovare qualcosa che sia alla base di tutto e con il suo discorso sull’essere dà una caratteristica primaria a tutte le cose che sono. Con lui nasce il discorso di ‘essere’ ossia il discorso di ‘ontologia’.

Com’è questo essere?

- Ingenerato e imperituro (non nasce e non muore): se un essere nascesse vuol dire che proverrebbe da un essere a lui diverso e dato il principio di identità A=A non può esserci un secondo essere B, proprio perche A≠B e B non esiste. Anche se l’essere morisse si dissolverebbe in un non-essere che però non esiste.

- Eterno:

- Non c’è passato: il ‘vecchio’ ricade nel nulla e perciò dovrebbe scomparire nel non – essere

- Non c’è futuro: ciò che viene dopo cambia e l’essere del presente, cambiando, diventerebbe un non – essere

- Essere : si trova in un presente eterno fuori dal tempo

- Immutabile e immobile: il cambiamento non esiste perché genera una mutazione

- Unico e omogeneo: l’essere ha una sola parte. Se ci fosse un essere1 e un essere2 sarebbero diversi fra loro e dato che l’essere è uno solo, unico e uguale a se stesso uno dei due non esiste

- Finito: finito= perfetto (che non manca di nulla) ed è identificato nella sfera, simbolo di perfezione che riempie tutto di sé ed è uguale in tutte le sue parti

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principale obiettivo della ricerca di Parmenide?
  2. Parmenide cerca una verità che vada oltre i sensi, un'essenza unica, eterna e immutabile, l'essere delle cose che rimane costante al di là delle apparenze mutevoli.

  3. Cosa rappresenta l'opera 'Sulla Natura' di Parmenide?
  4. Nell'opera 'Sulla Natura', Parmenide immagina un viaggio verso la dea verità, dove apprende le due vie: quella dell'‘aletheia’ (verità) e quella della ‘doxa’ (opinione comune), sottolineando l'importanza di conoscere entrambe.

  5. Qual è il principio di identità enunciato da Parmenide?
  6. Il principio di identità afferma che "l’essere è e non può non essere", stabilendo che esiste un solo essere, immutabile e uguale a se stesso, e che non può esistere un suo contrario.

  7. Come definisce Parmenide la natura dell'essere?
  8. Parmenide definisce l'essere come ingenerato, eterno, immutabile, unico e finito, sottolineando che non può nascere né morire e che esiste in un presente eterno, al di fuori del tempo.

  9. Qual è il significato dell'essere secondo Parmenide?
  10. L'essere, per Parmenide, è un concetto fondamentale che rappresenta tutto ciò che esiste, un verbo che diventa sostantivo, e costituisce la base di ogni discorso ontologico, caratterizzandosi come unico e perfetto.

Domande e risposte

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