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Parmenide, l'Essere e le vie della Conoscenza


L’Essere è e non può non essere, il non Essere non è e non può essere.
L'Essere, a differenza del non Essere, non solo è conoscibile, ma anche dicibile, pronunciabile; non potremmo infatti conoscere una cosa inesistenze e nemmeno fare un discorso su di essa.
In Parmenide è dunque intimo il collegamento tra ontologia,gnoseologia, linguaggio.

Caratteristiche dell’essere


-imperituro: non nasce e non muore, perché altrimenti prima di nascere o dopo la morte sarebbe stato non Essere, ma il non Essere non esiste;
-infinito: ovvero eterno;
-indivisibile: se fosse divisibile tra un essere e un altro ci sarebbero intervalli di Essere, dunque il non Essere, ma quest’ultimo non esiste
-immobile, ovvero immutabile, perché se mutasse diventerebbe non Essere ma il non Essere non esiste

Gnoselogia


Per Parmenide esistono due strade conoscitive:
• la doxa (opinione): è fallace ed è la conoscenza illusoria che ci proviene dai sensi;
• l’aletheia (la verità) è conoscenza vera che ci proviene dall'intelletto.

Successivamente Parmenide penserà ad una nuova forma di conoscenza, la doxa plausibile (opinione accettabile) è quella conoscenza che ammette la possibilità di tipi diversi di essere, anche contrapposti, la notte, il giorno, il nero, il bianco, per fare degli esempi.

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