Origini della filosofia
Alla filosofia possiamo dare varie definizioni,i filosofi danno una prima definizione dicendo che la filosofia si occupa delle cause ultime, mentre le altre scienze si occupano delle cause vicine. I filosofi sono tremila anni che cercano di rispondere alle 3 domande principali della
filosofia. La prima domanda è:chi è l’uomo? Che cosa fa sì che quando io incontro una persona non ho dubbi che appartiene al genere umano, questo perché tutti quanti abbiamo una cosa in comune, che si chiama essenza, è qualcosa che ci accomuna a tutti gli altri enti dello stesso genere. La seconda domanda è: da dove vengo? Cioè quando l’uomo è apparso sulla terra e come.i greci antichi non credono alle creazioni ma un logos cioè una ragione che ha messo ordine nell’universo.quindi alle domande c’è stato un Dio che ha creato per atto di volontà o siamo il frutto di una scala, due grandi teorie si scontrano. La terza domanda è: dove andrò quando non ci sarò più? Esiste l’anima? e poi di cosa è fatta? Andrai in un altro mondo o si reincarnerà? A queste domande i filosofi daranno svariate risposte. A queste tre domande i filosofi non si mettono d’accordo perché non si può dare una risposta con dati sensibili ma ogni filosofo darà la propria risposta. Una delle definizioni della filosofia e che elimina gli inutili timori e preoccupazioni perché c’è il saggio che ha tutto con se si preoccupa solo della mente.
Nascita della filosofia
La filosofia nasce intorno al sesto secolo a.C. durante l’età classica. Tale termine ha due significati: sofia= saggezza e filia= amore; quindi amore per la saggezza. Per comprendere le sue origini dobbiamo osservare le condizioni storico-culturali che caratterizzano il periodo di formazione della civiltà greca. Quest’ultimo copre un arco temporale di cinque secoli: parte dal ‘
medioevo ellenico’ alla nascita della
polis (termine che assumerà con il tempo il significato di Stato e non solo di città), questo è un periodo di decadenza civile-economica-culturale. La polis consente lo sviluppo di nuovi ceti che concorrono alla realizzazione di una civiltà nella quale ci saranno conflitti sociali molto aspri. Nonostante la frammentazione politica dovuta al moltiplicarsi delle polis, il mondo greco continua ad avere una cultura fondata sull’identità. Questa unità culturale viene manifestata specialmente nelle feste/cerimonie/rituali. Emblema ne sono i giochi olimpici : competizione sportiva fatta in onore di Zeus, che si svolgeva ogni quattro anni a Olimpia a cui partecipavano tutte le poleis, ai quali partecipano tutte le polis,escluse le donne che hanno dei loro giochi a parte e che parteciperanno solo nel 396 a.C.. Dopo un po’ il potere viene acquisito dai tiranni che per ottenere il sostegno popolare si fanno promotori di una politica favorevole ai nuovi ceti e volta allo sviluppo della polis. Questi chiamano presso di sé i più importanti intellettuali che favoriscono una nuova organizzazione della cultura che porteranno alla nascita di scuole di medicina/ architettura/ scultura. Nell’esercizio del potere acquista peso la parola ‘logos’ che rappresenta la capacità di argomentare e di confrontarsi davanti al pubblico.
Grecia antica
Nella Grecia arcaica si producono condizioni che favoriranno la nascita della filosofia. In questa società il poeta è considerato un «maestro di verità». La cultura arcaica inoltre è caratterizzata dalla presenza dei miti che verranno poi sostituiti dal logos. I miti rappresentavano un tentativo di spiegare processi naturali. La
storiografia ha descritto la nascita della filosofia proprio come il passaggio dal mito al logos (dal racconto al discorso argomentato). Il problema che ha pesato e che continua a pesare è la scarsità delle fonti di cui disponiamo. Ad ora possediamo solo frammenti che sono parti più o meno estese di opere perdute dei filosofi e testimonianze che sono documentazioni sulla figura e la dottrina degli antichi filosofi scritte da autori a loro posteriori.