Concetti Chiave
- L'Editto di Milano del 313 segnò la nascita del cristianesimo come religione dominante nell'impero romano, fino a essere sfidato da correnti come il protestantesimo.
- Il cristianesimo si suddivide storicamente in patristica, che ha dato vita ai fondamenti della religione, e scolastica, che si è sviluppata attraverso la filosofia aristotelica.
- Le lettere di San Paolo e il Vangelo di San Giovanni hanno avuto un ruolo cruciale nella formazione della dottrina cristiana, evidenziando influenze filosofiche greche.
- La filosofia cristiana propone una visione lineare della storia, in contrasto con l'idea ciclica, ritenuta un errore fondamentale nella sua concezione storica.
- Il cristianesimo ha affrontato sfide significative a partire dal XIV secolo, con il sorgere di nuove correnti religiose che hanno messo in discussione la sua unicità.
L'editto di Milano e il cristianesimo
Nel 313, con l’Editto di Milano, promulgato dall'imperatore Costantino I, imperatore d'Occidente, il cristianesimo divenne la principale religione dell’impero romano e fino al XIV secolo ebbe un dominio quasi incontrastato nella veste di unica religione esistente, quando iniziò a essere messa in crisi la filosofia cristiana e la stessa dottrina cristiana dalla politica di scisma inglese e dai moti protestanti avviati dal pensiero religioso di Lutero, che diedero poi vita ad altre correnti religiose che offuscarono il cristanesimo.
Divisione storica del cristianesimo
Il cristianesimo viene suddiviso in due parti:
- la patristica (dal I all’VIII secolo), cioè il periodo dei grandi pensatori che gettarono le fondamenta della religione cristiana, che furono in gran parte santi;
- la scolastica (dal IX al XIV secolo), cioè l’insegnamento della dottrina scolastica nelle scuole e nelle università), che dal 1200 si fondò totalmente sulla filosofia aristotelica (il cui massimo espressore fu Tommaso D'Aquino).
Influenze filosofiche e visione storica
Furono fondamentali per la formazione della dottrina cristiana le lettere di San Paolo. Il più filosofico dei quattro Vangeli canonici è il quarto, quello scritto da San Giovanni. Anche la prima frase “in principio era il logos (il Verbo)” dimostra la vicinanza di San Giovanni alla tradizione greca, soprattutto a quella Aristotelica. Il cristianesimo non aveva una visione ciclica della storia, ma una visione lineare che seguiva un preciso progetto stabilito da Dio e regolato dalla provvidenza, una visione sbagliata e ingiustificata, poichè la storia per definizione è un ridondante ritorno di fatti già avvenuti nel passato, e che fu uno dei primi errori della filosofia cristiana.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza dell'Editto di Milano per il cristianesimo?
- Come si suddivide storicamente il cristianesimo?
- Qual è la visione storica del cristianesimo rispetto ad altre filosofie?
L'Editto di Milano, promulgato nel 313 dall'imperatore Costantino I, segnò il cristianesimo come la principale religione dell'impero romano, stabilendo un dominio quasi incontrastato fino al XIV secolo.
Il cristianesimo si divide in due parti: la patristica (dal I all’VIII secolo), che include i pensatori fondatori della religione, e la scolastica (dal IX al XIV secolo), che si basa sull'insegnamento della dottrina nelle scuole e università, influenzata dalla filosofia aristotelica.
Il cristianesimo ha una visione lineare della storia, seguendo un progetto divino, contrariamente alla visione ciclica di altre tradizioni filosofiche, un aspetto considerato uno degli errori della filosofia cristiana.