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Le differenze tra Platone ed Aristotele

Platone era vissuto in un periodo in cui la polis era fortemente in crisi, ma non era ancora decaduta, perciò aveva ancora l’illusione di poter intervenire in campo politico. Aristotele visse invece in un periodo in cui la Grecia non era più libera perché faceva parte dell’immenso regno macedone. Perciò tra i cittadini greci non c’era più il bisogno di occuparsi di politica perché di questo se ne occupava il sovrano. Aristotele trattò comunque di politica, ma in modo distaccato perché non era un problema che lo coinvolgeva sufficientemente. Per Platone la matematica era una disciplina fondamentale, mentre l’interesse maggiore di Aristotele andava verso la natura e la dimensione fisica. Il filosofare di Aristotele era lineare, concatenato e rigoroso, mentre quello di Platone era più libero, aperto e ricco di miti. In Platone si trovano molti dualismi, mentre Aristotele non concepiva l’inutile duplicazione degli esseri che era data dalla teoria delle idee. In Aristotele quindi non c’è dualismo, ma unità. Inoltre Aristotele rifiutava la netta distinzione dei tipi di conoscenza, arrivando ad enunciare che tutti i tipi di conoscenza sono utili all’uomo perché ogni disciplina tratta di diversi aspetti della realtà. La filosofia è la scienza prima che tratta di un oggetto molto più generale di tutti gli altri saperi, ma per questo non è vero che le altre discipline siano erronee. Ogni tipo di scienza mette in luce un aspetto specifico della realtà. In campo etico, Platone rimase fisso sull’intellettualismo etico, mentre Aristotele lo mise in discussione perché valutò l’importanza della volontarietà delle azioni umane. Infine Aristotele rifiutò anche l’innatismo platonico.

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