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Essere / Non essere


In Parmenide l’essere è il principio identico a sé, unico, unitario e immutabile del reale. Questo viene contrapposto al non essere, che è impensabile e inconoscibile perché ogni tentativo di pensiero o conoscenza di esso (“questa cosa non è”) ci conduce ad affermare qualcosa (“questa cosa”) e contemporaneamente a negarla (“non è”). Da ciò scaturisce il celebre divieto di dire o pensare l’essere, divieto che sarà difeso con argomentazioni dialettiche da Zenone, e che sarà al centro della riflessione fisico-cosmologica di Melisso di Samo. A tale divieto si atterranno anche i naturalisti successivi Empedocle, Anassagora e Democrito.

Fisiologi / Physis. I physiòlogoi sono coloro che studiano la physis, cioè la natura. Il termine è utilizzato da Aristotele per riferirsi ai pensatori ionici, gli interessi dei quali riguardano la natura nel senso più ampio del termine. La parola physis comporta infatti un riferimento all’insieme dei processi di nascita (il verbo phyo, da cui deriva il sostantivo physis, significa infatti “nascere, generarsi”) e in generale di movimento delle cose.

Mescolanza / Separazione


Opposizione che nella teoria di Empedocle indica i due momenti di aggregazione e di disgregazione delle quattro radici (aria, acqua, terra e fuoco); tale opposizione è funzionale alla spiegazione del mutamento e della differenziazione del reale.

Nous


Termine greco che significa in origine “intuizione, comprensione immediata”, e viene poi a indicare ciò che è usualmente tradotto con il termine “intelletto”, “pensiero”. Anassagora designa con nous l’Intelletto ordinatore che agisce sul magma primordiale dei semi e sovrintende all’ordine dei fenomeni.

Paradosso


Termine greco formato da parà (“contro”) e dòxa (“opinione”) ossia “ciò che va contro l’opinione”. Zenone costruisce argomentazioni che inizialmente assumono le tesi degli avversari come vere, per poi ricondurle, tramite ragionamenti, ad esiti paradossali, ovvero assurdi. In questo modo egli intende mostrare l’erroneità delle tesi assunte dai critici di Parmenide, che sono invece comunemente accettate dalla maggioranza. Tra i paradossi più noti si ricorda quello di Achille “piè veloce” e della tartaruga, in base al quale se in una corsa immaginaria tra i due la tartaruga.

Presocratici


Definizione storiografica e culturale con cui si indicano i filosofi che precedono Socrate, non tanto dal punto di vista cronologico (alcuni sono a lui contemporanei), quanto per la loro riflessione che si colloca prima della “rivoluzione socratica”, a sua volta sostanzialmente all’origine delle dottrine di Platone, il primo filosofo della tradizione occidentale.
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