Concetti Chiave
- Dal III secolo a.C. al V d.C., i regni ellenistici si sviluppano attraverso tre fasi: creazione, espansione romana e diffusione del Cristianesimo.
- La morte di Alessandro Magno portò alla frammentazione politica, ma la cultura greca rimase dominante, unificata dalla lingua koinè.
- Le guerre civili a Roma culminarono nel 31 a.C. con la vittoria di Ottaviano, segnando l'inizio del Principato e stabilità politica.
- Il cristianesimo si affermò rapidamente, mentre il neoplatonismo rappresentò l'ultima grande filosofia pagana, fondendo pensiero greco e cristiano.
- Le biblioteche antiche, come quella di Alessandria e Pergamo, furono centri vitali di ricerca e cultura, utilizzando rispettivamente papiro e pergamena.
Evoluzione dei regni ellenistici
Individuiamo tre fasi dal III sec a. C. al V d. C. :
1) III-II sec a. C. ---> creazione e prima fase di sviluppo dei regni ellenistici:Ellenismo greco;
2) II sec a. C. - II d. C.---> espansione romana nel Mediterraneo e costituisce dell’impero: Ellenismo romano;
3) III- V sec. d. C. ---> epoca tardoimperiale e diffusione del Cristianesimo.
Caratterizzato dal grande movimento di uomini, per cause politiche, economiche e culturali. Unificato dalla lingua e dalla cultura greca.
Muore Alessandro Magno ---> franò di conseguenza il suo progetto di un grande stato unitario attraverso la fusione tra civiltà greco, macedone e persiana.
Lotta fra i successori (diadochi): 300 a.C. ---> creazione di grandi regni, governati da monarchie assolutistiche-burocratiche.
Quando Roma si accorse della fragilità dei regni ellenistici cercò di consolidare il suo potere nel Mediterraneo occidentale.
300 a.C.
---> sottomissione dell’ Egitto e successivamente della Grecia.
Non fu attuato un processo di romanizzazione, e rimase quindi la cultura greca come dominante.
Diffusione del cristianesimo e del neoplatonismo
Intanto a Roma si verificavano guerre civili: nel 31 a.C. si concludono con la vittoria di Ottaviano. Finisce così la Repubblica e ha inizio il Principato: stabilità politica, sicurezza militare e floridezza economica.
- il cristianesimo si affermò in modo più rapido e più compiuto;
- si diffuse l’ultima grande filosofia pagana: il neoplatonismo;
- si compì la fusione tra il pensiero greco e cristiano.
Significato di oikumene e koinè
Oikumene: totalità di un mondo abitato entro cui stanno in rapporto etnie, tradizioni, culture, regimi politici diversi.
Koinè: lingua greca comune, dialetto attico.
Imposto da Alessandro Magno, divenne la lingua comune degli uomini di cultura (intellettuali babilonesi ed egizi scrivono in greco; ebrei della diaspora traducono in greco i testi sacri: accostamento a questi testi di un numero maggiore di persone- vedi traduzione dei 70).
Intellettuale ---> colui che può dedicarsi agli studi e vive di questa cultura usando la koinè.
Estensione dell’alfabetizzazione, nascita di moltissime biblioteche (luoghi di ricerca e studio).
Ruolo delle biblioteche antiche
Biblioteca di Alessandria: luogo di ricerca più vivo di quello di una biblioteca attuale. Uso dei fogli di papiro.
Biblioteca di Pergamo: uso dei fogli di pergamena, molto più resistenti.
Domande da interrogazione
- Quali sono le tre fasi principali dell'evoluzione dei regni ellenistici?
- Qual è il significato di oikumene e koinè nel contesto ellenistico?
- Qual è il ruolo delle biblioteche antiche, in particolare quella di Alessandria?
Le tre fasi sono: 1) III-II sec a.C. con la creazione dei regni ellenistici e l'Ellenismo greco; 2) II sec a.C. - II d.C. con l'espansione romana e l'Ellenismo romano; 3) III-V sec d.C. con l'epoca tardoimperiale e la diffusione del Cristianesimo.
Oikumene si riferisce alla totalità del mondo abitato con diverse etnie e culture, mentre koinè è la lingua greca comune, imposta da Alessandro Magno, che divenne il linguaggio degli intellettuali e facilitò la diffusione della cultura greca.
Le biblioteche antiche, come quella di Alessandria, erano centri vitali di ricerca e studio, utilizzando fogli di papiro, mentre la Biblioteca di Pergamo impiegava fogli di pergamena, più resistenti, contribuendo così all'estensione dell'alfabetizzazione e alla nascita di una cultura intellettuale fiorente.