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Quali condizioni hanno portato la nascita della filosofia?

Una delle condizioni, che avevamo già visto, che favorì la nascita della filosofia è l’incremento dei rapporti commerciali, la seconda è la nascita della polis.
Il VIII secolo che viene chiamato Medioevo ellenistico si conosce solo tramite opere scritte da Omero e da queste si capisce che vi era una società divisa in tribù con un capo aristocratico (valore guerriero).
Questo periodo viene definito povero culturalmente in quanto non abbiamo testi scritti.
Nel VII secolo c’è una svolta in quanto nonostante alla fioritura dei commerci, vengono superate le divisioni sociali e nasce un governo stabile.
Polis/poleis = città stato con ordinamenti diversi tra loro, le leggi erano decise dai cittadini (AUTOGOVERNO = diritto di voto, diritto di essere votato).
Elezione attiva = quando io vado a votare.
Elezione passiva = quando dopo essermi candidato mi votano.

Quando e dove è nata la cultura greca?

La cultura Europea è nata in Grecia con la filosofia in quanto era presente la democrazia (demo-cratos = potere del popolo).
I cittadini infatti erano liberi, non erano sudditi e decidevano (hanno voce in capitolo).
Il VI secolo è l’età democratica

Già nell’antica Grecia esisteva il concetto di creazione?

Per gli antichi Greci non esisteva il concetto di CREAZIONE perché infatti quando si entra in questo argomento si parla di religione, in particolare del cristianesimo. Per un filosofo l’universo non è stato creato, non vi è un cercatore (per noi oggi parliamo di creazione nonostante magari siamo atei: se siamo cristiani crediamo che l’universo sia stato creato da Dio mentre per gli atei l’universo non è stato creato da Dio) e per questo motivo si preferisce utilizzare il termine formazione/nascita.

La filosofia nonostante sia una scienza che non comporti un fine pratico, che non sia compreso nella sfera utilitaristica, ha una ricaduta nel mondo reale (quel sapere non è spendibile in un determinato settore).

La filosofia non è sullo stesso piano delle altre scienze infatti per esempio la medicina spiega come è fatto il corpo umano, ma non descrive il perché (di questo si occupa la filosofia). Aristotele a questo proposito descrive l’uomo come animale razionale.

La filosofia non descrive come, ma perché


Alcune definizioni della filosofia

Socrate cerca di dare una definizione di tutti quei valori che trovava nel mondo Greco per esempio cercò di spiegare che cosa si intende per giustizia componendo un dialogo.
Platone paragona invece il filosofo all’amante, dio Eros (nel Simposio è un personaggio particolare). Il filosofo cerca la sapienza così come l’amore cerca la bellezza, la filosofia però dice anche che si ama ciò che non si possiede e quindi per amare non bisogna essere bello così il filosofo per ricercare la sapienza non deve essere sapiente.
Il dio Eros è figlio di due opposti: da una parte la madre Pensia (questo nome significa mancanza, povero) e il padre Paros (questo nome significa ingenuo), e quindi il figlio Eros ha sia il bisogno (preso dalla madre) sia ingenuità (preso dal padre).
La necessità aguzza l’ingenuo.
Il filosofo è povero infatti non è sapiente, ma sa cosa deve cercare (non è ignorante e neanche sapiente).
Aristotele, invece da una definizione diversa dalle altre, esso infatti non nasce dall’ingenuo, ma nasce da un altro sentimento: la meraviglia davanti all’essere (Thauma).

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