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Concetti Chiave

  • Eraclito, filosofo eremita, concepì la verità come riservata a pochi intellettuali, esprimendola in aforismi enigmatici da decodificare.
  • Il concetto di Pántа rheî sottolinea il continuo mutamento della realtà, evidenziato dalla famosa affermazione che non si può scendere due volte nello stesso fiume.
  • L'unità dei contrari, secondo Eraclito, è una trama di opposizioni interconnesse, dove vita e morte si richiamano reciprocamente per creare armonia.
  • Il Logos rappresenta la legge universale che governa tutte le cose, ma spesso rimane celata agli uomini, che non ne comprendono appieno il significato.
  • Il fuoco simboleggia il continuo mutamento e l'unità dei contrari, essendo un elemento divino che rappresenta la vita e la morte nello stesso tempo.

In questo appunto viene descritto il pensiero filosofico di Eraclito, colui che si dedicò alla coniazione del concetto filosofico del Pánta rheî. Si descrivono anche degli altri aspetti importanti come per esempio l'unità dei contrari, il logos, il primo frammento, il fuoco, ecc...

Eraclito: chi era e tratti generali

Eraclito non partecipa mai alla vita politica e sociale ritenendo i cittadini inetti. Anzi, andò a vivere come eremita su una montagna vivendo di stenti. Scrisse un’opera della quale ci sono pervenuti 126 frammenti. Quest’opera è chiamata “Sulla natura” ed è scritta in Aforismi (brevi sentenze enigmatiche criptiche da decodificare). Infatti nei suoi scritti Eraclito rende la verità celata, per lui essa doveva essere decodificata e non esplicita poiché solo gli intellettuali erano destinati al sapere.
vita e opere di Eraclito
Abbiamo quindi una concezione elitaria e quindi la verità è destinata ad una minoranza:
  1. Elite --> pochi --> svegli
  2. Plebe --> molti --> dormienti
Gli svegli erano gli unici capaci di andare oltre l’apparenza ingannatrice. La verità non si afferma in modo esplicito, ma non è neanche nascosta al punto tale da non poter essere portata alla luce. Infatti, negli aforismi di Eraclito ci sono degli indizi che ci portano a decodificare la verità. Per fare in modo che la sua opera non fosse accessibile a tutti, la depositò nel tempio di Artemide, dea della caccia, perché a pochi era concesso entrarvi.
Quello che sfugge ai dormienti è proprio che tutto incessantemente muta. Essi sono illusi dalla permanenza del tutto nell’immediato.
per approfondimenti su Eraclito vedi qua

Descrizione dettagliata del concetto di Pánta rheî

tutto cambia, corre
‘Nello stesso fiume non è possibile scendere due volte.’
‘A chi discende nello stesso fiume sopraggiungono acque sempre nuove.’
‘Noi scendiamo e non scendiamo nello stesso fiume. Noi stessi siamo e non siamo’
Cratilo arriva anche a correggere l’affermazione di Eraclito dicendo che:
“Non solo non possiamo bagnarci due volte nel medesimo fiume, ma neppure una, data la celerità del flusso.”
Tutto muta secondo un’alternanza di opposizione, tutta la realtà è una trama di contrari, il divenire è una trama di opposti.
“Polemos è padre di tutte le cose"; gli uni gli ha fatti essere dei, gli altri uomini, gli uni schiavi e gli altri liberi.”Per guerra si intende il conflitto degli opposti. Non è una guerra distruttrice, poiché nel momento in cui un contrario distruggesse il suo opposto si distruggerebbe a sua volta, gli opposti si implicano a vicenda, gli opposti si richiamano l’uno con l’altro scambievolmente. Uno vive la morte dell'altra.
per approfondimenti sul Pánta rheî vedi qua

L'unità dei contrari: in che cosa consiste

L'opposto concorde e dai discordi bellissima armonia.
Per chi ascolta non me, ma il Logos, sapienza è riconoscere che tutte le cose sono una sola. (B 50)
La strada all'in su e all'in giù è una sola e la medesima.
La stessa cosa sono il vivente e il morto, lo sveglio e il dormiente, il giovane e il vecchio: questi infatti mutando son quelli e quelli di nuovo mutando son questi.(B 88)
Armonia contrastante come quella dell’arco e della lira.

L'arco è il simbolo di guerra, genere a morte. Bíos vuol dire arco ma anche vita. Quindi dal nome Bíos troviamo l'insieme della vita e della morte. La lira e l'arco esprimono l'armonia nella loro forma. Forma curvilinea che è unita da una retta, la retta unisce due estremi.
Ecco alcuni elementi importanti:
  1. La ragione che conosce e spiega la verità nascosta.
  2. Discorso che esprime la verità è la legge.
  3. La legge universale freccia l'unità dei contrari.
  4. Dottrina di Eraclito che ogni cosa coglie la natura com'è.
per approfondimenti sull'unità dei contrari vedi qua

Il concetto di Logos

Di questo lògos che è sempre gli uomini non hanno intelligenza, sia prima di averlo ascoltato sia subito dopo averlo ascoltato; benché infatti tutte le cose accadano secondo questo lògos, essi assomigliano a persone inesperte, pur provandosi in parole e in opere quali sono quelle che io spiego, distinguendo secondo natura ciascuna cosa e dicendo com’è. Ma agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli, allo stesso modo che non sono coscienti di ciò che fanno dormendo.(B1)
L'armonia nascosta è più forte di quella manifesta. (B 54)
La natura delle cose ama celarsi:
  • Ragione: Cerca e salva la verità;
  • Discorso: Che descrive la legge che governa la realtà;
  • Dottrina di Eraclito: Che di ogni cosa coglie la natura “come è”;
  • Legge universale: Armonia nascosa.
per approfondimenti sul Logos vedi qua

Primo frammento nel pensiero filosofico di Eraclito

Il primo frammento del Pánta rheî di Eraclito viene riportato ciò:
  • Il "sempre" potrebbe essere unito o al verbo essere "è" e quindi potrebbe indicare "logos" infinito oppure potrebbe essere unito al nome "gli uomini" facendo capire che da sempre e per sempre gli uomini non hanno conoscenza del logos.
  • Il verbo "è" sta ad indicare la legge e quindi la legge universale.
  • Quando dice "gli uomini non hanno intelligenza" ci vuole spiegare che con l'uso di essa possono arrivare alla verità, altro. Quindi logos come ragione.
  • Il verbo "ascoltato" ci fa capire che il logos è qualcosa che si ascolta, logos come discorso.
  • "Tutte le cose accadono secondo questo logos" ci porta di nuovo alla legge universale, tutto accade secondo una ragione.
  • "Essi assomigliano a persone inesperte", cioè le persone senza intelligenza: i dormienti sono appunto in esperti. Essi non riescono a capire il logos secondo quello che Eraclito dice.
  • "Distinguendo secondo natura ciascuna cosaE dicendo come è" qui il logos associato alla dottrina di Eraclito.
  • “Agli altri uomini rimane celato ciò che fanno da svegli" e mette in evidenza la presenza dei dormienti " allo stesso modo che non sono coscienti di ciò che fanno dormendo". Quindi questi dormienti non sanno quello che fanno da svegli infatti e come se continuassero a dormire.
per approfondimenti sul primo frammento vedi qua
Eraclito - Pensiero Filosofico: Pánta rheî: descrizione dei concetti articolo

Il concetto di fuoco nel pensiero filosofico di Eraclito

Nell'ambito della teoria del celebre panta rei di Eraclito ecco una parte importante relativa al suo pensiero filosofico: “Quest’ordine universale, che è lo stesso per tutti, non lo fece alcuno tra gli dei o tra gli uomini, ma sempre era, è e sarà fuoco sempre vivente, che si accende e si spegne secondo giusta misura.”
Un fuoco che dà vita a tutto e con una conflagrazione dà morte a tutto. Per la minor parte degli studiosi di Eraclito, l’Arché è solo un elemento naturale che è identificato nel fuoco. Per la maggior parte degli studiosi invece il fuoco è il simbolo che esprime l’unità dei contrari, infatti esso da una parte è mobile e quindi dà l’idea del mutamento e non è mai simile a sé stesso; dall’altra vive della morte di qualcosa e simboleggia nella sua mobilità incessante, la legge universale. Il fuoco è divino.

Frase celebre di Eraclito sul panta rei

Esiste in particolare modo una frase celebre sul panta rei di Eraclito:
"“Non si può discendere due volte nel medesimo fiume e non si può toccare due volte una sostanza mortale nel medesimo stato, ma a causa dell’impetuosità e della velocità del mutamento essa si disperde e si raccoglie, viene e va” scrisse Eraclito in merito all’ eterno divenire della realtà."
Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Chi era Eraclito e quale era la sua visione della verità?
  2. Eraclito era un filosofo che si ritirò dalla vita sociale, scrivendo opere enigmatiche in aforismi. Credeva che la verità fosse celata e accessibile solo a pochi intellettuali, i "svegli", mentre la maggior parte delle persone, i "dormienti", non riusciva a percepirla (testo).

  3. Qual è il significato del concetto di Pánta rheî nel pensiero di Eraclito?
  4. Il concetto di Pánta rheî, che significa "tutto scorre", sottolinea che tutto è in continuo mutamento. Eraclito afferma che non si può scendere due volte nello stesso fiume, poiché le acque sono sempre nuove (testo).

  5. Come si manifesta l'unità dei contrari secondo Eraclito?
  6. Eraclito sostiene che l'armonia nasce dalla tensione tra opposti, come nel caso dell'arco e della lira. Gli opposti si implicano a vicenda, creando una realtà in cui la guerra e il conflitto sono essenziali per l'armonia (testo).

  7. Qual è il ruolo del Logos nel pensiero di Eraclito?
  8. Il Logos rappresenta la ragione universale che governa la realtà. Eraclito afferma che molte persone non comprendono il Logos, rimanendo inconsapevoli di ciò che fanno, simili a "persone inesperte" (testo).

  9. Qual è l'importanza del fuoco nel pensiero di Eraclito?
  10. Il fuoco simboleggia l'unità dei contrari e il continuo mutamento. È visto come l'Arché, l'elemento fondamentale che dà vita e morte, rappresentando la legge universale che regola l'ordine del mondo (testo).

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