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Il valore del dolore


Epicuro è un pensatore greco che si va a collocare con abbastanza esattezza nell'epoca del IV secolo a.C. Egli, nonostante i casi precedenti di teorie mai sistematizzate, è il primo a tematizzare davvero con precisione e metodo il tema del dolore, addirittura attribuendogli una posizione fondamentale al centro della sua riflessione filosofica. Anche se lo fa sempre e comunque in funzione del piacere, in cui pone felicità e bene supremo.
i. Il dolore è tematizzato come nemico del piacere;
ii. Epicuro si autopropone e si coglie come medico dello spirito e farmacista filosofico;
iii. Epicuro è il primo vero materialista della storia (nel senso che nega espressamente altre realtà che non siano materia. La dimensione del divino è presente, ma è la lettura della realtà a essere materiale).
La riflessione epicurea ha alcuni aspetti qualificanti ben precisi:
a. In primo luogo empirismo/pragmatismo morale che fa capo ad un materialismo fisico (la fisica che è funzionale all’etica). Una morale empirica quale ricettario per vivere bene.
b. Edonismo, in quanto filosofia del piacere, che propone di donare al saggio la possibilità di bastare a se stesso. La prospettiva dell’autarchia, di una solitudine serena, che lo ponga al riparo da passioni violente e conturbanti, fonte del dolore.
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