Mongo95 di Mongo95
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Epicuro ha trattato dell’Eros, ma il testo in questione è andato perduto. Il piacere amoroso è godere e far godere, anche se il primo aspetto è più importante. Solo chi gode fa godere, sentire il piacere è in amore il modo migliore di darne. Per rendere felici bisogna prima di tutto esserlo. Ovviamente l’Eros è sempre un piacere condiviso, non si possono separare le due dimensioni, anche come semplice sensazione. Lo scopo dell’Eros non è soltanto l’unione di due corpi, ma proprio il loro piacere, che rende necessaria l’unione stessa, anche a livello di sensazioni. Anche se, pur in questa unione corporea, l’uomo è sempre solo con il proprio piacere, non si può sentire con il corpo di un altro. Il significato dell’amore è in ultima istanza il volere il godimento dell’altro, perché solo esso assicura il proprio. Fondamento di Eros è dunque sempre il bisogno, il suo scopo è il piacere, il suo mezzo è la fiducia, da cui deriva che non si può mimare il godimento. Una lettura quindi negativa della prostituzione, che crea onde fittizie di Eros e non fiduciali. Ciò implica separare l’amore da una fiducia reciproca, che è l’aspetto morale di cui il godimento è l’aspetto sensuale. Direttamente in lettere a prostitute, di carattere pedagogico, Epicuro sperava di fargli capire che l’amore trova in se stesso la propria regola e che esso è amare il godimento di altri e il proprio, associarli e avere fiducia in essi. L’erotismo non è semplicemente uso naturale della sensazione, ma sua elaborazione intellettuale.

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