Concetti Chiave
- Epicuro introduce l'idea di una deviazione spontanea degli atomi, nota come clinamen, che sfida la legge dell'universale necessità e giustifica la formazione di mondi diversi.
- La spontaneità degli atomi non implica intenzionalità; gli eventi derivano esclusivamente dal movimento degli atomi senza un fine prestabilito.
- La comprensione di questa spontaneità libera l'anima da angosce e timori, permettendo di abbracciare la felicità offerta dall'universo.
- La morte è vista come una dissoluzione di atomi, priva di sofferenza, poiché dopo la morte non rimane nulla che possa percepirne il dolore.
- Gli dei di Epicuro vivono una vita beata e non necessitano di preghiere o sacrifici, quindi non c'è motivo di temerli o cercare di ingraziarli.
Indice
Qual è l'innovazione di Epicuro?
L'innovazione più importante che Epicuro introduce nella fisica atomistica è una spontanea deviazione (Lucrezio dirà: clinamen) di certi atomi dalla loro traiettoria, che costituisce un'eccezione (inspiegabile) alla legge dell'universale necessità. Epicuro la ammette per giustificare il fenomeno dei vortici che costituiscono i mondi (infiniti e diversi), nonché l'influenza, in parte imprevedibile, che la nostra anima (composta di tali atomi capaci di deviare) esercita sul nostro comportamento.
La spontaneità degli atomi
La spontaneità del declinare degli atomi non ha però nulla di intenzionale, e nessun evento si produce in vista di un fine, ma solo in conseguenza del moto degli atomi.
Timori e tranquillità
Ciò ha una grande importanza per la nostra tranquillità, perché quando l'anima, per un suo spontaneo moto fortunato, o anche per influenza di una dottrina, sia giunta a rendersene conto, si sarà liberata di molte angosce, timori, rimorsi, e potrà accogliere quella felicità che, preso per il suo giusto verso, l'universo dispensa in misura maggiore del dolore.
La morte e gli dei
I timori più gravi che tale convinzione può mettere in fuga sono il timore della morte e quello degli dei. La morte è una dissoluzione (come la nascita è un'aggregazione) di atomi, e disferà la nostra anima così come il nostro corpo: ma, appunto perciò, non dobbiamo temerla, perché quando avrà dissolto la nostra anima non ci sarà più nulla di noi che possa soffrirne, o anche soltanto saperlo; e, prima di averla dissolta, la morte stessa non ci sarà.
Quanto agli dei, essi son tali precisamente perché le cose del mondo non li toccano, e quindi non dobbiamo né temere di offenderli, né sperare di ingraziarceli. Essi vivono tra un mondo e l'altro una vita beata e senza termine, perché non hanno bisogno di nnulla; meno che mai di preghiere e sacrifici. Noi non li percepiamo direttamente, ma sappiamo che ci sono, perché ne riceviamo (ad esempio in sogno) certe immagini che conservano con loro una certa somiglianza, e chi cpossono inspirare qualche utile suggerimento. Gli dei di Epicuro, infatti, che vivono senza bisogni, conversando piacevolmente tra loro, sono un modello che il saggio epicureo non può eguagliare, ma a cui cerca effettivamente di avvicinarsi il più possibile.
Domande da interrogazione
- Qual è l'innovazione principale di Epicuro nella fisica atomistica?
- In che modo la comprensione della spontaneità degli atomi influisce sulla nostra tranquillità?
- Qual è la visione di Epicuro riguardo alla morte e agli dei?
Epicuro introduce la deviazione spontanea degli atomi (clinamen), che rappresenta un'eccezione alla legge dell'universale necessità, giustificando così la formazione di mondi diversi e l'influenza dell'anima sul comportamento umano.
La consapevolezza della spontaneità del moto degli atomi libera l'anima da angosce e timori, permettendo di accogliere la felicità che l'universo offre, superando il dolore.
Epicuro sostiene che la morte non deve essere temuta poiché è una dissoluzione di atomi e non c'è nulla di noi che possa soffrirne. Gli dei, invece, vivono una vita beata e senza bisogno di preghiere, e non dobbiamo temerli né cercare di ingraziarli.