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Il rapporto tra fisica e morale

La fisica di Epicuro è finalizzata alla sua morale, che può essere considerata la sua conclusione ma anche sua introduzione, cioè la fisica è propedeutica alla morale perché ci mostra e dimostra che tutto si basa sulle sensazioni, e la morale si fonda sulle proto-sensazioni del piacere e del dolore. Questo è il metodo che segue Epicuro, con affezioni dominanti prodotte da un qualcosa di esterno coglibile con sensazioni. che sono piacere e dolore.
Il rapporto tra vita e piacere
Prima di tutto la vita è piacere, non c’è una diversità, non si deve scegliere tra piacere e altri beni, dato che il piacere è la nostra stessa vita. In secondo luogo, di conseguenza, per ottenere il piacere non serve cercarlo, ma rimuovere dalla vita tutto ciò che ne è ostacolo, che non concorre al suo fine, cioè la sofferenza di carattere fisico e morale. Un terzo aspetto, per Epicuro il piacere è il nostro bene innato, fatto che implica che provare davvero una cattiva coscienza nei fronti del piacere è rinunciare alla vita, a favore di null’latro. Uno dei primi amici di Epicuro, Colote, ha scritto che seguendo le massime degli altri filosofi non si potrebbe neanche vivere. Epicuro in persona parla di coloro che corrono alla morte per il gusto della vita, perché hanno adottato un genere di esistenza che li costringe a correre alla morte una volta entrati in una prospettiva inadeguata nei confronti del piacere, non cogliendone il senso. Nasce il tedio della vita.

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