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Concetti Chiave

  • Le scelte sono influenzate dalla classificazione dei piaceri, distinguendo tra quelli naturali, necessari e non necessari.
  • I dolori dell'anima sono considerati più gravi rispetto a quelli fisici, in quanto colpiscono il passato, presente e futuro.
  • Epicuro sottolinea l'importanza della saggezza (phronesis) per affrontare i timori legati a tempo, dolore e morte.
  • La morte non è da temere, poiché rappresenta la privazione di sensazione e la liberazione dalla brama di immortalità.
  • I dolori fisici, se intensi, sono brevi, mentre se prolungati risultano essere miti e più tollerabili.

Scelte e piaceri

Dalla classificazione e gerarchizzazione dei piaceri vengono le nostre scelte, il loro orientamento, cioè perseguire i piaceri naturali e necessari, talora anche quelli non necessari, ed evitare i piaceri non naturali. Non si può non scegliere i primi, non si può scegliere gli ultimi.

Dolori dell'anima e del corpo

I dolori dell’anima sono peggiori di quelli del corpo, perché esiste anche un rapporto con il fattore tempo, cioè mentre il corpo soffre per il male attuale, l’anima soffre per il male passato, presente e futuro, è condizionata dal tempo. Secondo Diogene, anche in questo fatto Epicuro si differenzia dai cirenaici, che considerano il dolore fisico peggiore.

Epicuro e la morte

Essendo maggiore la capacità di godere e soffrire da parte dell’anima, è essenziale la phronesis, saggezza che persuade dell’infondatezza dei tre timori fondamentali, cioè tempo che porta via il piacere, dolore che può sopraggiungere in qualsiasi momento, morte che sempre incombe. Epicuro ribatte che la morte non è da temere, in quanto ogni bene risiede nella sensazione, la morte è privazione di sensazione, cioè la vita si libera della brama di immortalità. La morte è pena non quando si presenta, ma soltanto prima che arrivi. I dolori fisici, poi, se acuti sono brevissimi, se prolungati sono invece miti e sopportabili

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza tra i dolori dell'anima e quelli del corpo secondo Epicuro?
  2. Epicuro sostiene che i dolori dell'anima sono peggiori di quelli del corpo, poiché l'anima è influenzata dal tempo e soffre per il male passato, presente e futuro, mentre il corpo avverte solo il dolore attuale.

  3. Come si differenzia Epicuro dai cirenaici riguardo al dolore?
  4. A differenza dei cirenaici, che considerano il dolore fisico come il peggiore, Epicuro enfatizza la gravità dei dolori dell'anima, sottolineando che la sofferenza interiore è più profonda e duratura.

  5. Qual è la posizione di Epicuro riguardo alla morte e al timore che essa suscita?
  6. Epicuro afferma che la morte non deve essere temuta, poiché è una privazione di sensazione e non causa dolore quando si presenta; il timore è solo una preoccupazione anticipata che non ha fondamento.

Domande e risposte

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