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Concetti Chiave

  • Sesto Empirico propone una posizione scettica, utilizzando i tropi per mettere in discussione le affermazioni dogmatiche sulla realtà.
  • Enesidemo identifica tre criteri fondamentali dei tropi, evidenziando la soggettività delle percezioni e la relatività culturale.
  • Agrippa introduce cinque tropi, tra cui il regresso, che mette in luce l'impossibilità di fornire prove definitive senza ricorrere a infinite giustificazioni.
  • Il tropo della discordanza di Agrippa sottolinea che nessuna teoria filosofica è riuscita a prevalere su altre, negando l'esistenza di una verità assoluta.
  • Agrippa critica il sillogismo di Aristotele attraverso il diallele, evidenziando la circolarità e l'inconcludenza della logica deduttiva.

La posizione scettica di Sesto Empirico

Sesto Empirico riassume la vera posizione scettica che utilizzava i tropi da avanzare di fronte a qualsiasi affermazione dogmatica sulla realtà che volesse essere vera. Per smontare le affermazioni dogmatiche riprese da Enesidemo e da Agrippa i tropi (modi o schemi o argomenti o ragioni).

I tropi di Enesidemo

Enesidemo aveva individuato dieci tropi, riassumibili in tre criteri fondamentali:

- La differenza tra la conoscenza umana e quella delle altre specie, infatti l’occhio di una mosca vede in modo diverso da quello di un uomo, ma vi è differenza non solo tra specie diverse, ma anche tra persona e persona e questo porta al secondo criterio ->

- Differenza tra le percezioni di una stessa persona in stati diversi, poiché le nostre sensazioni sono soggettive in base alle condizioni in cui percepiamo le cose.

- Relatività di culture, di principi etici, diversità di vita della comunità in relazione con l’ambiente, quindi la cultura incide sulle capacità percettive.

Questo porta a dire che tutte le percezioni sono relative, perciò non esiste un criterio assoluto per decidere quale di queste rappresentazioni corrisponda alla realtà oggettiva.

I tropi di Agrippa

Agrippa invece individua cinque tropi:

- Discordanza: riguardante il fatto che tra le varie teorie filosofiche nessuna era riuscita a prevalere sulle altre, perciò non esisteva una teoria vera sulla realtà.

- Regresso: ciò che portiamo come prova per la tesi ha bisogno di un’altra prova per essere dimostrato e quello di un’altra prova ancora e così all’infinito, quindi non avendo un punto su cui cominciare a fondare il discorso scaturisce la sospensione del giudizio.

- Relativismo: tutte le esperienze sono relative al soggetto.

- Ipotesi: si ha quando i dogmatici per non andare incontro al regresso all’infinito, prendono avvio da un punto per cui non offrono fondamento, ma che reputano di accogliere senza dimostrazione.

- Diallele: consiste nel togliere validità alla dimostrazione deduttiva; in particolare attacca il sillogismo di Aristotele, poiché non dimostra nulla, non porta ad una conoscenza,ma mette ordine in conoscenze già acquisite. Ad esempio il sillogismo: tutti gli uomini sono mortali, Socrate è un uomo, dunque Socrate è mortale, ma il fatto che tutti gli uomini siano mortali è vero solo se Socrate, che è uomo, è mortale, quindi la conclusione è in realtà premessa della premessa, quindi il sillogismo è circolare e inconcludente, ma contrasta anche il concetto di causa ed effetto, in quanto la causa è causa solo al verificarsi dell’effetto, prima non lo era, quindi l’effetto è causa della causa, quindi la causa diventa effetto dell’effetto, in questo modo smonta il concetto di causa ed effetto e quindi anche la visione dogmatica del mondo come una catena di cause ed effetti.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la principale posizione scettica di Sesto Empirico?
  2. Sesto Empirico adotta una posizione scettica utilizzando i tropi per smontare le affermazioni dogmatiche sulla realtà, evidenziando che non esiste un criterio assoluto per decidere quale rappresentazione corrisponda alla realtà oggettiva.

  3. Quali sono i tre criteri fondamentali dei tropi di Enesidemo?
  4. I tre criteri fondamentali dei tropi di Enesidemo riguardano la differenza tra la conoscenza umana e quella di altre specie, la differenza nelle percezioni di una stessa persona in stati diversi e la relatività delle culture e dei principi etici, che influenzano le capacità percettive.

  5. Qual è il significato del "regresso" secondo Agrippa?
  6. Il "regresso" secondo Agrippa implica che ogni prova necessiti di un'altra prova per essere dimostrata, portando a una sospensione del giudizio poiché non esiste un punto di partenza solido per fondare il discorso.

  7. Come Agrippa critica il sillogismo di Aristotele?
  8. Agrippa critica il sillogismo di Aristotele sostenendo che non dimostra nulla di nuovo, ma è circolare e inconcludente, poiché la conclusione è già contenuta nelle premesse, e smonta anche il concetto di causa ed effetto, suggerendo che la causa è valida solo in relazione all'effetto.

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