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Concetti Chiave

  • Leucippo, vissuto nel VI secolo a.C., è considerato il padre dell'atomismo e il suo pensiero è assimilabile a quello di Democrito, suo discepolo.
  • Gli atomi non possono essere percepiti dai sensi e sono colti solo dall'intelletto, differente dalla visione platonica, attribuendo un'importanza cruciale alla dimensione intellettuale.
  • Le differenze qualitative nelle cose sensibili derivano da combinazioni di caratteristiche quantitative degli atomi, rendendoli più vicini all'Essere parmenideo.
  • Il movimento intrinseco degli atomi non richiede una causa esterna, causando l'aggregazione e la disgregazione delle cose, anticipando il meccanicismo successivo.
  • Il pensiero di Leucippo ha influenzato filosofie successive, come l'Epicureismo, e ha gettato le basi per la Rivoluzione scientifica del Seicento.

Che cosa è il leucippo e l'atomismo?

Di Leucippo, vissuto nel VI secolo a.C., abbiamo solo scarse notizie: egli è considerato il padre dell’atomismo, il suo pensiero, si ritiene, può essere assimilato a quello di Democrito di Elea, suo discepolo, certamente ben più noto: sotto il suo nome, diversamente dal maestro, ci sono numerosi scritti, che rappresentano oggi il corpus lasciato dagli atomisti.

Il ruolo dell'intelletto

Per la loro struttura non possono essere percepiti dai sensi, ma colti soltanto dall’intelletto (visione che, pur distinguendosi dalla prospettiva platonica, già attribuisce un ruolo decisivo alla dimensione dell’intelletto, lo stesso che poi Platone definirà Nous). Al contrario, le differenze qualitative percepite dai sensi e riscontrabili nelle cose sensibili (a cui Parmenide negava l’esistenza) sono il risultato di combinazioni di queste connotazioni quantitative (mentre l’atomo è singolarmente privo di qualità). Proprio questa indifferenziazione qualitativa rende gli atomi, rispetto ai princìpi degli altri fisici, paradossalmente più vicini all’Essere parmenideo (in sé indifferente alla materia).

Movimento e meccanicismo

Gli atomi sono originariamente dotati di movimento e conseguentemente non hanno nessuna causa che li muova, è il loro movimento a causare l’aggregazione e la disgregazione, il nascere e il morire delle cose: sembra qui già affermato quel radicale meccanicismo che verrà ripreso nell’ellenismo con l’Epicureismo (che, introducendo la teoria del clinàmen, ne modificherà sostanzialmente la natura, posto a fondamento della libertà dell’uomo, grazie alla quale l’uomo può essere ed in seguito aspirare alla felicità) e si affermerà più tardi nella Rivoluzione scientifica del Seicento, dove diviene la teoria esplicativa della natura come organo oggettivo.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il contributo principale di Leucippo all'atomismo?
  2. Leucippo è considerato il padre dell'atomismo, e il suo pensiero è assimilabile a quello di Democrito, suo discepolo. Sebbene di Leucippo si conoscano poche informazioni, il suo lavoro ha gettato le basi per la comprensione degli atomi come entità fondamentali della realtà.

  3. Come si differenzia la visione dell'intelletto di Leucippo da quella di Platone?
  4. La visione di Leucippo attribuisce un ruolo decisivo all'intelletto nella comprensione degli atomi, che non possono essere percepiti dai sensi. Questa prospettiva si distingue da quella platonica, in quanto Leucippo considera gli atomi privi di qualità, rendendoli più vicini all'Essere parmenideo.

  5. Qual è il significato del movimento degli atomi secondo Leucippo?
  6. Gli atomi possiedono un movimento intrinseco che non richiede una causa esterna. Questo movimento è fondamentale per l'aggregazione e la disgregazione delle cose, anticipando un meccanicismo che influenzerà pensatori successivi, come gli Epicurei e, più tardi, la Rivoluzione scientifica del Seicento.

Domande e risposte

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