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La Metafisica

La Metafisica (oltre la fisica) è una raccolta di Documenti scritti da Aristotele riguardanti i Principi Primi della Totalità Ontica.

Primo Libro della Metafisica

Nel Primo Libro, Aristotele esordisce col dire che ogni Uomo tende al Sapere e che quindi tutti sono Filosofi per natura; segno ne è l’amore dell’uomo verso le Sensazioni (i Sensi), soprattutto verso la Vista, che serve ad individuare le differenze tra le cose.

Inoltre Aristotele scrive anche che l’Uomo possiede la Memoria poiché ha al suo interno la concezione del Tempo, ossia l’unità di misura della durata di qualcosa compresa tra un prima e un poi; quindi la Memoria è frutto dello scorrere del Tempo ed essa è in grado di collegare Passato e Futuro.

Aristotele illustra anche i concetti di Atto e Potenza, che sono strettamente legati alle Quattro Cause (Materiale, Formale, Efficiente, Finale).

L’Atto corrisponde alla possibilità che la Materia possa assumere una determinata Forma.
Atto → Forma → Causa Finale
La Potenza è la possibilità che permette alla Forma di realizzarsi.
Potenza → Realizzazione Forma → Causa Efficiente

Aristotele parla anche della Conoscenza, interpretandola come un processo che porta al Sapere attraverso al rapporto che intercorre tra i Conoscibili (le cose, i fenomeni) ed i Conoscenti.
Solo l’Uomo, secondo la visione di Aristotele, può conoscere, poiché esso è “Zoon Logon Echon”, ossia un’Animale dotato di Ragione e Parola.
Quindi secondo la Gnoseologia (la Teoria della Conoscenza) di Aristotele l’Uomo conosce attraverso le Categorie, ossia Strutture Conoscenti (usate quindi per la comprensione dei Fenomeni), attraverso le quali è possibile comprendere i Conoscibili.
Inoltre Aristotele è contrario all’idea di Platone che affermava che l’Anima aveva in se fin prima dell’Incarnazione delle Preconoscenze. Di conseguenza per Aristotele vi è unità tra Anima e Corpo e che quindi l’Anima non è distaccata dal Corpo ed essa non si può Incarnare da un Corpo all’altro; l’Anima quindi rappresenta la Forma della Materia e anche il Fine Ultimo del Corpo.
→L’Anima incide sul Corpo e anche il Corpo Incide sull’Anima.
Per Aristotele esistono tre tipi di Anima: Vegetativa, Sensitiva ed Intelletiva.
Le Attività dell’Anima Vegetativa sono attività base, come il dormire o il mangiare; le Attività dell’Anima Sensitiva servono a far provare sensazioni; le Attività dell’Anima Intellettiva sono attività che portano al ragionamento.

Aristotele dice inoltre che Non Esiste la Casualità dei Fenomeni e che Non Esiste nemmeno l’Evoluzione della Specie, quindi introduce la Teoria della Fissità della Specie; ciò sarà contrario a ciò che scrisse Darwin.
Aristotele dice anche che ogni elemento naturale ha una sua finalità e che ogni cosa ha il suo posto, quindi la pioggia cade perché va dove deve stare.

Aristotele conclude il Primo Libro della Metafisica parlando dei Pitagorici e di Platone.
I Pitagorici hanno come causa materiale il Numero, ma di esso non sanno spiegare il suo rapportarsi con altri Numeri, quindi si Contraddicono, così come succede a Platone, che non riesce a spiegare il rapporto tra i Principi Primi.
Per spiegare ciò Aristotele fonda la Fisica Dinamica, secondo la quale il Movimento risolve le Contraddizioni delle Cause Materiali.

Secondo Libro della Metafisica

Nel Secondo Libro della Metafisica, Aristotele dice che qualsiasi Filosofo precedente a lui deve essere ricordato ed essere a lui grato, poiché, nonostante la possibile inferiorità d’esattezza, ha aperto la strada verso una conoscenza.

Terzo Libro della Metafisica

Nel Terzo Libro della Metafisica, Aristotele individua che tutte le discipline convergono all’interno della Filosofia.
Inoltre dice che la Sostanza può essere detta/interpretata in vari modi e per ogni modo esiste una scienza che lo studia

Quarto Libro della Metafisica

Nel Quarto Libro della Metafisica, Aristotele parla del Pensiero e del Principio di Non Contraddizione.
Il Principio di Non Contraddizione afferma da un punto di vista Logico che, in presenza di un Ente A e di Ente B, l’Ente A non può essere B e non-B nello stesso istante e sotto lo stesso punto di vista, mentre da un punto di vista Ontologico afferma che un Ente è impossibile che sia e non sia.

In questo Quarto Libro, Aristotele dimostra come questo Principio non è possibile metterlo in discussione: infatti è impossibile dire che fa caldo e non fa caldo nello stesso momento, quindi è impossibile metterlo in discussione, poiché è impossibile contraddirsi nello stesso momento.

Quinto Libro della Metafisica

Nel Quinto Libro della Metafisica, Aristotele illustra il significato di Principio, ossia che è; la parte di un qualcosa da cui si inizia a muoversi, il perimetro di un concetto, il punto partendo dal quale si può imparare più facilmente. Il Concetto di un Principio è Oggettivo, il mezzo per raggiungerlo Soggettivo.
Aristotele scrive anche i significati attribuibili alla parola “Causa”:
_Materia di cui sono fatte le Cose;
_Forma e Modello delle Cose;
_Principio Primo del Mutamento o del Riposo;
_il Fine, lo Scopo delle Cose.
-Concetto di Motore Immobile e la Concezione di Dio-

Tutto il Mondo di Aristotele è in Movimento, ma ogni Cosa cerca sempre di raggiungere la sua piena completezza.
Questo Movimento che muove tutte le Cose è generato da un qualcosa di fermo, che viene individuato e chiamato da Aristotele “Motore Immobile”, che quindi corrisponde al principio di causa ultima.
Il Motore Immobile non può divenire e quindi muoversi, poiché nato già perfetto (per + ficio → completamente realizzato) ed è ingenerato ed imperituro; inoltre è pensiero di se stesso e dunque è Dio il Motore Immobile.
Questo Dio individuato da Aristotele non corrisponde però al Dio Cristiano, poiché esso non pensa solo a se stesso, così come quello individuato da Aristotele, ma pensa anche agli altri.

Dio significa anche Salvezza dopo la morte: per i Cristiani la Salvezza è data da un Dio che s’immola, invece per il Mondo Greco l’uomo è mortale e la sua salvezza ed eternità sta nel riuscire a comprendere la vera bellezza; è appunto la salvezza dopo la morte rende il Cristianesimo una cosa Non Filosofica.

Martin Heidegger → “Meta-onto-teo-logia” → Tutta la fase del Pensiero Occidentale che ha trovato la radice dell’Essere in un Super-Ente Divino.
Egli scrisse “Essere e Tempo”, un documento dove scrisse che il Senso l’Essere lo si può comprendere solo senza credere in un Super-Ente.
Quindi Dio è stato il Super-Ente al quale il Pensiero Occidentale si è rivolto per poter spiegare alcune cose.

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