Aristotele e la metafisica

La metafisica si occupa dell’essere in quanto essere e delle sue cause, proprio per questo Aristotele la definisce come filosofia prima, perché essa comprende tutte le altre scienze e ne è la base fondante. Secondo Aristotele l’essere è molteplice in quanto esso possiede molti significati tutti legittimi e ne individua 10 : Sostanza, qualità, quantità, relazione, azione, passione, dove, quando, avere, giacere. Di essi la sostanza è il più importante ,in quanto essa definisce l’essere. Tutti gli altri modi dell’essere, invece, sono detti accidentali in quanto ci possono essere o non essere. L’essere quindi non è univoco , non significa una sola cosa ,ma non è nemmeno equivoco , non significa tante cose completamente diverse.
L’essere, però, può essere anche definito da un “proprio”. Il proprio è una determinazione necessaria dell’essere ,ma non necessariamente presente in esso. Se l’uomo si distingue dagli altri esseri per la risata ad esempio, questo non vuol dire che se un uomo non ride mai esso non sia un uomo.

La sostanza può essere in atto o in potenza, se essa è in potenza significa che non è completamente realizzata mentre lo è se in atto. Se però, la sostanza è in potenza, non significa che in essa non ci sia nulla di realizzato, per definirsi tale in una sostanza ci deve sempre essere qualcosa di realizzato. Ad esempio un bambino è un essere umano in potenza, un adulto invece è un essere umano in atto. Nel bambino ritroviamo le stesse qualità dell’adulto come avere occhi ,naso ,bocca etc.
Anche se potrebbe non sembrarlo l’atto viene sempre prima della potenza perché se non sapessimo come sia l’atto, non potremmo riconoscere la potenza. Per Aristotele l’atto viene prima della potenza anche perché esso è una delle molteplici cause dell’essere.
L’essere, oltre ad essere determinato dalla sostanza, è determinato dalla forma. La forma è la caratteristica fondamentale che distingue un oggetto da un altro e lo fa essere ciò che è. Forma è sostanza però, si uniscono e vanno a formare il sinolo ,la vera determinazione dell’essere che però non potrà mai essere totalmente in atto.
Le cause dell’essere sono quattro: la causa materiale, ciò di cui è fatto ,la materia; la causa formale, la sua forma; la causa finale, il suo atto; la causa efficiente, Ciò da cui è generato.
Secondo Aristotele per ogni ente non ci sono cause del tutto infinite, perché secondo lui a generare tutto esiste un dio. Il dio aristotelico a differenza di quello cristiano è un dio immobile, eterno, immateriale e non prova sentimenti. Questo Dio, pur essendo immobile genera movimento attraendo a se gli enti attraverso la sua perfezione . I pianeti e le stelle fisse, gli unici enti eterni, si muovono in continuazione verso il dio aristotelico e dal loro movimento ne generano ulteriore negli altri enti. Il dio aristotelico è quindi causa prima di tutti gli esseri.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Maturità 2018: come si fa il saggio breve? La guida completa