Una leggenda vuole che il nome peripatetica (“peripato”), composto da "peri" = intorno e "pàtos" = passo, piede, cioè "passeggio intorno") della scuola derivasse dall'abitudine di Aristotele di insegnare passeggiando per trasmettere ai suoi discepoli l'amore per tutto ciò che è il mondo e per far loro assorbire l'essenza della natura. In realtà il nome deriva dai peripatoi ("colonnati"). Il Liceo teneva corsi regolari, mattina e pomeriggio. Nei primi il livello delle lezioni era normale, negli altri, riservati a pochissime persone, Aristotele teneva lezioni dottissime ed esemplarmente preparate. Inoltre, egli organizzava anche il lavoro di approfondimento degli allievi, facendo eseguire ricerche di biologia, mineralogia, astronomia, matematica ed anatomia, e raccogliere testi di scrittori, soprattutto filosofi e pensatori saggi. Il piano di studi probabilmente si basava sull'insegnamento
• delle scienze teoretiche dedicate all'osservazione degli enti e del loro divenire (fisica, zoologia, psicologia) e degli enti immobili (metafisica e teologia)

• delle scienze pratiche,che dovevano guidare all'azione (etica e politica)
• delle scienze poietiche (retorica e poetica)
Non sappiamo invece quali fossero le differenze di metodo rispetto all'Accademia di Platone, che lo stesso Aristotele aveva frequentato per 20 anni. Alla morte di Aristotele, avvenuta nel 322 a.C., Teofrasto gli succedette nella direzione del Liceo. Nel 287 a.C., alla morte di Teofrasto, la direzione fu assunta da Stratone di Lampsaco . Le attività del Liceo proseguirono fino all'86 ac, quando il generale romano Silla saccheggiò Atene. I resti del Liceo furono scoperti nella moderna Atene nel 1996 in un parco vicino al parlamento . Teofrasto guidò il Liceo per circa 35 anni, tra l'esilio di Aristotele da Atene fino alla sua morte. Qualcuno ha affermato che Aristotele e Teofrasto furono seppelliti nel giardini del Liceo, sebbene nessuna tomba sia stata trovata. Con Teofrasto e dopo di lui, sebbene il Liceo arrivasse ad avere 2.000 allievi iniziò il declino della scuola. Teofrasto e Stratone, i successori di Aristotele, continuarono la tradizione di esplorare teorie filosofiche e scientifiche, ma dopo la metà del III secolo a.c. la scuola cadde in declino, per rinascere non prima del periodo romano. In seguito i membri della scuola si concentrarono sulla conservazione e sul commento delle opere di Aristotele, piuttosto che estenderle, e la scuola alla fine morì nel III secolo d.c. Anche se la scuola si estinse, lo studio delle opere di Aristotele fu proseguito da studiosi che vennero chiamati peripatetici attraverso la tarda antichità, il Medioevo e il Rinascimento. Dopo la caduta dell'impero romano, le opere della scuola peripatetica andarono perse in occidente, ma in Oriente furono incorporate nella prima filosofia islamica, svolgendo un ruolo importante nella rinascita delle dottrine aristoteliche nell'Europa medioevale e rinascimentale.

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