gaiabox di gaiabox
Ominide 3551 punti

La formazione e il periodo accademico (384-347 a.C.)

Aristotele nacque nel 384 a.C. a Stagira, piccola città della costa orientale della penisola Calcidica, prontata al naturalismo dal padre Nicomaco, che era medico presso la corte macedone.
A diciassette anni, nel 367 a.C., Aristotele si recò ad Atene, per proseguire gli studi presso l'Accademia di Platone, dove rimase per circa vent'anni. Egli era da tutti ammirato per la vivacissima intelligenza, che sembra gli valesse il soprannome di "mente". Aristotele non si limitava ad ascoltare la lettura ad alta voce delle opere altrui, come era consuetudine, ma cosa non comune leggeva personalmente i libri e ne traeva appunti ed estratti: il che gli valse l'appellativo, benevolmente ironico, di "lettore" (termine col quale veniva di solito designato lo schiavo addetto alla lettura).

Il periodo dei viaggi(347-334 a.c.)

Il periodo accademico della vita di Aristotele si concluse nel 347 a.C.
Già prima della morte di Platone - cui nella direzione dell'Accademia successe il nipote Speusippo Aristotele fu costretto a lasciare Atene per ragioni di ordine politico, a causa dei suoi legami con i macedoni. Infatti, dopo il 349 a.C. — in seguito all'occupazione di Olinto, alleata di Atene, da parte del re macedone Filippo all'interno della polis attica si rafforzò il partito anti-macedone, capeggiato da Demostene, che proprio nei primi mesi del 347 a.C. riuscì ad avere il sopravvento. Al momento di lasciare Atene, Aristotele, trentasettenne, era ormai un filosofo maturo e la stesura di molte delle sue opere più importanti era già avvenuta.
O Aristotele si stabilì in un primo tempo ad Asso, ospite di Ermia, membro dell'Accademia platonica e tiranno del luogo. Dopo due anni, si recò a Mitilene, sull'isola di Lesbo, dove iniziò la collaborazione con Teofrasto, il più famoso tra i suoi allievi, che lo seguì per tutta la vita. In questi anni Aristotele compì studi e ricerche di carattere naturalistico. Successivamente, chiamato da Filippo il Macedone a curare l'educazione del figlio Alessandro, si trasferì nella capitale Pella, dove risiedette per alcuni anni. Nel 338 a.C., alla morte di Speusippo, si parlò di Aristotele come scolarca dell'Accademia, ma, forse a causa della sua assenza da Atene, gli venne prescelto Senocrate. Dopo la battaglia di Cheronea che sancì il protettorato macedone sulla Grecia Aristotele si trasferì al santuario di Delfi, presso i cui archivi lavorò alla redazione di una lista dei vincitori dei giochi pitici.

Dal secondo periodo ateniese alla morte(334-322 a.c.)

Succeduto al padre Filippo, assassinato nel 336 a.C., Alessandro riguadagnò rapidamente il controllo sulle città greche che nel frattempo si erano ribellate, approfittando della morte del re macedone. Aristotele poté allora far ritorno in un'Atene politicamente pacificata sotto l'egemonia macedone. Qui passò dodici anni, insegnando regolarmente nel Liceo (la scuola da lui fondata), rielaborando e perfezionando le proprie dottrine, mettendo a punto alcune delle opere più importanti. Condusse una tranquilla vita familiare, accanto alla moglie Pizia, dalla quale ebbe una figlia, anch'essa di nome Pizia, e un figlio, Nicomaco, morto in giovane età. Quando, alla notizia della morte di Alessandro (323 a.C.), Atene insorse contro i macedoni, richiamando Demostene, il filosofo avvertì che era opportuno lasciare l'Attica e si trasferì a Calcide, nell'isola di Eubea, dove morì nel 322 a.C.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Antica?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
Come fare una tesina: esempio di tesina di Maturità