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Anassagora da Clazomene - Pensiero filosofico

Il secondo fisico pluralista fu Anassagora da Clazomene, una colonia greca dell’Asia Minore. Si conosce poco su di lui. Visse nel V secolo e fu quindi contemporaneo di Empedocle. Per molti fu probabilmente il primo ad aprire una scuola ad Atene. Sicuramente fu amico di Pericle. Anassagora ritiene che l’archè sia rappresentato da infiniti semi. Per lui la vita nasce dai semi perché tutti gli esseri viventi nascono sempre da una fase seminale. I semi considerati da Anassagora sono entità invisibili e infinite dai quali si sviluppano infinite cose. Ogni cosa esistente è un aggregato di semi differenti. Quindi per Anassagora l’Universo è formato da infiniti semi, la vita nasce dai semi e i semi sono invisibili a occhio nudo, infiniti, si aggregano in svariati modi. L’aggregamento dei semi non è casuale, all’origine c’era un grande caos, ma all’improvviso è intervenuto il nous (la mente) per fare ordine. Anassagora ritiene che esiste un principio logico che porta ordine nell’aggregazione dei semi; quindi i semi si aggregano secondo un disegno logico e armonioso ben preciso frutto dell’azione costante del nous. Praticamente il nous è Dio ed è presente ovunque. L’uomo, per Anassagora, non è che un aggregato di semi, l’anima è un insieme di semi particolari. Gli uomini, rispetto agli altri esseri, si sono sviluppati meglio perché hanno le mani. Attraverso la manualità l’uomo è diventato superiore agli altri esseri. Per Anassagora il meccanismo della conoscenza funziona per contrasto: i semi che sono in noi percepiscono la diversa composizione dei semi che sono all’esterno.

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