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Riciclare le plastiche


Il riciclaggio delle plastiche consiste nel prelevare la materia prima da oggetti gettati via per produrne nuovi. Questo processo può essere ripetuto molte volte con lo stesso tipo di materiale. Il processo relativo ai contenitori per liquidi, si articola in due fasi:
trattamento delle plastiche e riciclaggio. Il trattamento delle plastiche comprende:
la “selezione per tipi” che divide i contenitori in base ai vari tipi (PVC, PET, PET colorato, HDPE);
la “triturazione” che produce piccole scaglie dette “flakes” simili ai granuli della materia plastica vergine.

Oggetti in plastica riciclata


Le ditte che fabbricano oggetti in plastica comprano le balle di flakes e usano questa materia prima equivalente di buona qualità per fabbricare nuovi prodotti.
La plastica omogenea, ottenuta con la selezione, trova i seguenti impieghi:
il PET riciclato viene usato per fibre e filati, imbottiture per abbigliamento, maglioni;
il PE riciclato viene usato per film da imballaggio, tubi per l'edilizia, contenitori per detergenti;
il PVC viene destinato all'edilizia per tubi, condotti, passacavi ecc.
La plastica eterogenea è un prodotto di minor pregio, ottenuto triturando le bottiglie di PET, PE, PVC, senza prima separarle. Le scaglie sono usate direttamente per stampare oggetti come panchine, fiorere, strutture per parchi giochi.

Riciclaggio in Italia


In Italia, nel 2009, sono state recuperate circa 590.000 tonnellate di rifuti di plastica, tramite raccolta differenziata. I dati sono allineati con quelli di altri paesi europei come la Francia, il Belgio e la Svezia.
Le plastiche riciclate vengono utilizzate nella produzione di imballaggi di plastica, che in Italia ammonta al 45,5% della produzione totale di plastica, cioè a 1 686 000 tonnellate.
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