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Le fibre tessili e il cotone

Da sempre l'uomo ha avuto la necessità di coprirsi; inizialmente usava pelli di animali poi, successivamente ha imparato a produrre i tessuti . Le fibre tessili sono materiali filamentosi che si prestano ad essere trasformati in filati e tessuti. Le fibre tessili sono classificati in :
• Le fibre naturali possono essere a loro volta di origine vegetale e animale;
• Le fibre artificiali sono ricavate dalla lavorazione chimica e ,meccanica della cellulosa del legno e dei cascami delle fibre di cotone;
• Le fibre sintetiche sono ottenute da composti chimici derivati dal petrolio.
Il cotone è la più antica e la più diffusa; Appartiene al genere Gossypium che cresce maggiormente negli Stai Uniti, nel Messico e lungo la valle del Nilo. Il suo frutto è una capsula che contiene da sei a otto semi avvolti da una peluria cellulosica chiamata bambagia. La capsula quando diventa matura si apre liberando i semi e la bambagia. La raccolta viene fatta per lo più da macchine. Dopo la raccolta si procede con il distaccamento della bambagia con apposite macchine sgranatrici che separano la fibra lunga (lint) dalla peluria corta (linter); poi i semi vengono sfruttati per l estrazione di olio per uso industriale.

Le fibre di cotone sono costituite per il 90% da cellulosa; le fibre hanno un colore che va dal bianco, al giallo al rossiccio. Il cotone è lucente se è pregiato, invece è opaco se è scadente. La valutazione commerciale va in base alla lunghezza e alla finezza della fibra.
Ha tre capacità:
• Capacità di assorbire acqua per azione capillare;
• Buona resistenza a trazione;
• Discreta resistenza al calore.
In questo testo molto dettagliato si parla del cotono; qui è presente la sua descrizione e le sue capacita di resistenza, trazione…

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